15 maggio 2014 / 07:13 / tra 4 anni

PUNTO 2-Generali, cresce netto trim1, Solvency su massimi 2005, esclusiva Bsi

* Target Solvency, cessioni saranno raggiunti in anticipo su piano

* Nessun piano collocamento quote Banca Generali

* Scaroni si autosospende da Cda per vicenda Porto Tolle (Aggiunge dettagli da conference call, commenti analisti, aggiorna titolo)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 15 maggio (Reuters) - Generali chiude il primo trimestre con un utile netto in crescita e un margine di solvibilità ai massimi dal 2005 e compie un passo in avanti nella cessione della private bank svizzera Bsi avviando trattative esclusive con la brasiliana Banco BTG Pactual .

Questi elementi rafforzano la convinzione che saranno raggiunti in anticipo rispetto al piano al 2015 i target di Solvency I e dismissioni.

Il mercato sembra apprezzare: in un contesto generale che si è indebolito nel corso della mattinata con l‘indice FTSE Mib che cede oltre 1%, Generali, intorno alle 12,45, guadagna lo 0,54% a 16,62 euro con volumi nella norma.

“I risultati sono leggermente migliori delle attese. La raccolta è stata complessivamente più debole delle stime”, è l‘istantanea di Enrico Esposti di Icbpi.

Michael van Wegen di BofA-Merrill sottolinea come la vendita di Bsi “riconfermerebbe che Generali è sulla buona strada per il suo piano patrimoniale e ben posizionata per il riacquisto delle minorities di PPF a fine anno, oltre che per un aumento del payout sui dividendi nel tempo”.

Anche per Hadley Cohen di Deutsche Bank oltre al “solido insieme di numeri” del primo trimestre conta la notizia dell‘esclusiva su Bsi con Banco BTG Pactual. “La cessione di Bsi è stata una zavorra importante per il titolo”, osserva.

TARGET SOLVENCY I 2015 RAGGIUNGIBILE ANCHE CON MERCATI NEGATIVI

Nei primi tre mesi l‘utile netto si è attestato a 660 milioni in crescita del 9,4% rispetto a un anno prima mentre l‘utile operativo ha raggiunto i livelli pre-crisi a 1,296 miliardi (+0,5%).

Il progresso più consistente si è registrato sul fronte del Solvency I, zona d‘ombra dei conti 2013 quando era sceso al 141% a causa della mancata ammissione da parte dell‘Ivass di un bond ibrido da 500 milioni sottoscritto con Mediobanca.

L‘indicatore a fine marzo era risalito al 152% con un‘eccedenza di 9,3 miliardi e a fine aprile si attestava a circa il 160%. “Questo è accaduto per una serie di ragioni: il bond subordinato emesso di recente che ci ha consentito di generare capitale e sostituire il prestito con Mediobanca e l‘ulteriore miglioramento dei mercati finanziari”, ha spiegato il Cfo Alberto Minali in un press briefing.

“Gli obiettivi di rafforzamento patrimoniale li raggiungeremo in anticipo rispetto al 2015. Questo indipendentemente dai mercati finanziari. Anche se i mercati si dovessero girare, raggiungeremo lo stesso il target al 160%”, ha aggiunto.

Il patrimonio netto si attesta a 21,7 miliardi (+9,9%). Il gruppo ha rifinanziato tutte le scadenze fino alle prossime call date del 2016. Entro il 2015 è attesa la riduzione netta del debito di 1 miliardo.

CON BSI E FATA SI CHIUDE CAPITOLO DISMISSIONI

Sul fronte dismissioni, uno dei motori del rafforzamento del Solvency I, ieri Generali ha annunciato trattative in esclusiva con Banco BTG Pactual. “La nostra attività al momento è accompagnarli nell‘attività di due diligence che sarà molto intensa nel corso delle prossime settimane”, ha spiegato Minali.

“Quando sarà finita ci presenteranno un‘offerta che verrà valutata dal Cda. Riteniamo che la controparte sia di qualità e livello per poter arrivare alla fine della transazione”, ha aggiunto.

Nessun‘altra cessione è in rampa di lancio al momento così come allo stato non ci sono piani per collocamenti di ulteriori quote di Banca Generali, di cui il gruppo triestino intende mantenere il controllo, ha spiegato Minali.

L‘operazione su Bsi e la cessione, già in corso di finalizzazione, di Fata a Cattolica “concludono il processo di dismissioni”, ha aggiunto poi nella conference call con gli analisti.

La raccolta premi è cresciuta dell‘1,5% a oltre 8 miliardi grazie al comparto Vita che ha registrato un incremento del 2,4% a 12 miliardi. Stabili invece i Danni a 6,4 miliardi con un combined ratio che scende al 92,7% (-0,8 punti percentuali) nonostante un impatto di 0,6 punti da eventi catastrofali.

Il consigliere Paolo Scaroni ha deciso di autosospendersi dal Cda in relazione alla sentenza di primo grado del tribunale di Rovigo per violazioni ambientali alla centrale di Porto Tolle. Il consiglio ha preso atto della dichiarazione di Scaroni, la cui sospensione permarrà fino a una prossima assemblea che sarà convocata sul tema ai sensi di legge, e lo ha ringraziato “per la trasparenza e la disponibilità dimostrate”.

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