13 maggio 2014 / 17:54 / 3 anni fa

PUNTO 1-Ferragamo, salgono utili e ricavi in trim1, attese positive su Usa

(Aggiunge dettagli da nota, conference call)

MILANO, 13 maggio (Reuters) - Salvatore Ferragamo conferma le attese di un 2014 in crescita dopo aver archiviato il primo trimestre con utili e ricavi in aumento, nonostante le tensioni geopolitiche che hanno avuto un impatto sui flussi turistici in Europa e le condizioni meteorologiche avverse in Nord America.

L‘utile netto di pertinenza del gruppo nei primi tre mesi del 2014 è pari a 26 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo 2013, su ricavi in aumento del 6% a 299 milioni. A cambi costanti la crescita del fatturato è pari a oltre il 7%.

L‘Ebitda si attesta a 53 milioni (+10%).

“L‘andamento del business nei primi mesi dell‘anno conferma, in assenza di particolari turbative di mercato, un‘aspettativa di ulteriore crescita anche per il 2014”, si legge nella nota sui risultati.

Nella conference call con gli analisti il Cfo Ernesto Greco, rispondendo a una domanda sui margini a fine 2014, ha detto di ritenere che il gruppo “dovrebbe raggiungere quello che è indicato nel consensus, cioè un Ebitda superiore o uguale al 21%”.

L‘indebitamento finanziario netto si è ridotto passando a 25 milioni al 31 marzo da circa 32,5 milioni a fine 2013.

CRESCITA APRILE E MAGGIO A DOPPIA CIFRA IN NORD AMERICA

A livello geografico il Nord America registra nel trimestre una crescita di appena il 2%. “Le condizioni meteo hanno avuto un impatto ma manteniamo aspettative positive per il resto dell‘anno”, ha detto nella conference call l‘AD Michele Norsa.

“Per l‘intero anno molto probabilmente raggiungeremo almeno una solida crescita ‘high single digit’”, ha aggiunto Greco. “In effetti, negli ultimi 45 giorni, quindi aprile e metà maggio, stiamo registrando in questo mercato una crescita a doppia cifra”.

L‘area Asia Pacifico si riconferma il primo mercato in termini di ricavi per il gruppo, in crescita del 6% grazie anche al contributo dei negozi diretti in Cina, che registrano un incremento delle vendite superiore al 10%.

L‘Europa, “seppur impattata dalle tensioni internazionali che hanno negativamente influito sui flussi turistici”, segna nel corso dei primi tre mesi del 2014 un incremento dei ricavi del 9%. Su questo mercato, hanno spiegato i vertici durante la conference call, si sono fatti ancora sentire gli effetti valutari e il deterioramento, verso la fine del trimestre, della situazione tra Russia e Ucraina.

Il mercato giapponese si è riportato su tassi di crescita a doppia cifra (+18%) con una forte domanda soprattutto a marzo legata a un anticipo degli acquisti in vista degli aumenti dell‘Iva, seguita da un calo a doppia cifra ad aprile e una relativa stabilizzazione a maggio.

In termini di canali distributivi i ricavi del Retail nel trimestre aumentano del 6%. La crescita a tassi e perimetro costanti (like-for-like) è pari al 3%.

Il canale Wholesale e Travel Retail sale del 10%.

Tra le categorie merceologiche segno meno solo per i profumi (-2%) penalizzati, oltre che dall‘impegnativa base di confronto, anche dalla difficile situazione nell‘Europa dell‘Est. “Siamo ottimisti sull‘evoluzione di questo business”, ha tuttavia commentato Greco.

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