8 maggio 2014 / 15:28 / tra 4 anni

PUNTO 2-Acea, più utile, Ebitda, mentre Comune punta a cambio cda

(Aggiorna da conference)

ROMA, 8 maggio (Reuters) - Acea ha chiuso il primo trimestre con risultati in crescita, dopo aver realizzato nel periodo 66,4 milioni di investimenti, alla vigilia di un‘assemblea del 5 giugno in cui il primo azionista Comune di Roma punta a cambiare presidente e AD e parte del consiglio della ex municipalizzata, riducendo il numero dei consiglieri e i loro compensi.

L‘utile netto di periodo è salito del 20,9% a 44,5 milioni mentre l‘Ebitda è cresciuto del 5,7% a 166 milioni di euro su ricavi in flessione del 5% a 780,1 milioni.

Il debito del gruppo romano, che opera nella gestione idrica e nella distribuzione elettrica, è pari a 2,324 miliardi in crescita da fine 2013, quando era pari a 2,248,6 miliardi, ma migliore dei 2.405,3 di un anno fa.

Nel corso della conference call, un analista ha chiesto all‘AD Paolo Gallo come veda il futuro dell‘attuale piano industriale e quale appoggio immagina potrà dare il sindaco di Roma Ignazio Marino a questo programma visto che punta a cambiare il top management dell‘azienda.

“La trimestrale mostra che siamo in linea con il piano industriale per il 2014 e per gli anni a venire e questo piano era stato commentato positivamente dal sindaco. E’ un piano tutto costruito all‘interno e non paracadutato da qualche consulente”, ha detto Gallo.

“Mi auguro che il sindaco e il nuovo board continueranno a sostenere questo piano industriale”, ha aggiunto.

Poco prima nella nota che ha accompagnato i risultati sia Gallo sia il presidente Giancarlo Cremonesi, anche lui uscente, hanno enfatizzato i progressi della società.

“Risultati come questi sono possibili grazie all‘impegno quotidiano dei dirigenti, delle lavoratrici e dei lavoratori di Acea”, ha detto Cremonesi, mentre Gallo ha rimarcato che “anche i risultati del primo trimestre evidenziano un aumento della marginalità di tutti business e, in particolar modo, delle aree Idrico ed Energia”.

Entrambi i manager, secondo le intenzioni dell‘azionista di maggioranza Comune di Roma, dovranno lasciare il loro posto e il sindaco Marino ha già presentato informalmente i nomi dei successori che verranno nominati con la prossima assemblea.

Entro il 12 maggio dovranno essere depositate le liste per i candidati al consiglio per l‘assemblea. Marino propone come AD Alberto Irace e come presidente Catia Tomasetti, assieme agli altri tre consiglieri di nomina pubblica. Il cda di Acea oggi è composto di nove membri, quattro dei quali espressione in ugual misura dei due principali soci privati, Francesco Gaetano Caltagirone e i francesi di Suez.

Acea è controllata dal Comune di Roma al 51%, Caltagirone con circa il 16% e Suez con il 12,5%.

La sostituzione del consiglio è da settimane oggetto di una contrapposizione tra il Comune, gli altri azionisti e i rappresentanti del consiglio uscente.

(Stefano Bernabei)

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