8 maggio 2014 / 15:33 / tra 4 anni

SINTESI-Prysmian, su trim1 e 2014 pesa ritardo progetto Wl, titolo cade

(Accorpa pezzi, aggiunge dettagli da conference call)

MILANO, 8 maggio (Reuters) - Prysmian ha archiviato il primo trimestre con ricavi, margini e utile in calo, fornendo una guidance sull‘Ebitda adjusted 2014 di 530-580 milioni di euro, inferiore rispetto al range 600-650 milioni dell‘anno scorso, risultati e stime fortemente influenzati dai ritardi nell‘esecuzione di un progetto.

E il titolo ha reagito in borsa con un deciso calo.

I ricavi, si legge in un comunicato del gruppo guidato dall‘AD Valerio Battista, hanno registrato un progresso, su base organica, del 3,2%, a 1,579 miliardi di euro.

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati, l‘AD ha ribadito che, al netto dell‘impatto derivante dai problemi di esecuzione del progetto Western Link (Wl), quest‘anno i ricavi dovrebbero registrare “una crescita a una cifra singola bassa”.

L‘Ebitda adjusted è sceso del 31,7%, a 78 milioni; il dato è stato impattato per 37 milioni dai problemi di WL e per 7 milioni dall‘effetto cambi, che già aveva fortemente influenzato i risultati 2013.

L‘utile netto è arretrato del 69,2%, a 12 milioni; al netto dell‘impatto di Wl la flessione sarebbe stata del 2,6%.

L‘indebitamento finanziario netto a fine marzo ammontava a 1,133 miliardi, rispetto agli 805 milioni a fine 2013.

Secondo le stime raccolte da Thomson Reuters, gli analisti prevedevano ricavi pari a 1,689 miliardi, un Ebitda di 113,09 milioni, un utile netto di 36,62 milioni e un indebitamento netto di 925 milioni.

Per i risultati del primo trimestre dell‘anno scorso cliccare su.

PREZZI MEDI IN CALO

Prysmian stima un impatto negativo di Wl sull‘Ebitda rettificato 2014 di 70 milioni. Al netto di questo fattore straordinario, dunque, la guidance sull‘Ebitda adjusted sarebbe stata identica a quella dell‘anno scorso; un‘indicazione deludente visto che, nei mesi scorsi, gli analisti prevedevano un‘accelerazione quest‘anno.

Il gruppo vede i prezzi medi dei prodotti più bassi nel 2014 rispetto al 2013, secondo quanto si legge nella slide dedicata all‘outlook sull‘esercizio in corso. Nella presentazione il produttore di cavi indica che l‘Ebitda adjusted di quest‘anno (stimato all‘interno del range 530-580 milioni di euro, con un mid-point collocato a 555 milioni) sarà impattato negativamente per circa 70 milioni dai ritardi nell‘esecuzione del progetto Western Link, dall‘effetto cambi e, appunto, da prezzi medi più bassi rispetto al 2013.

Per quanto riguarda il primo semestre, dalla slide si evince che, senza l‘impatto di Wl e dei cambi, l‘Ebitda sarebbe stato leggermente più alto dei 282 milioni dello stesso periodo dell‘anno scorso.

Dalla slide, inoltre, si evince che l‘impatto negativo di Wl nella seconda metà dell‘anno sarà inferiore, così come si ridimensionerà l‘effetto cambi, mentre i settori ciclici accelereranno il trend di ripresa, ma senza recupero sul fronte dei prezzi, e i segmenti industriali ad alto valore aggiunto registreranno un miglioramento.

PROBLEMI TECNICI SOLO IN PROGETTO WESTERN LINK

Nel corso della conference call, Battista ha spiegato meglio in cosa consistono i problemi nel progetto Wl, sottolineando che, al momento, il management non è in grado di quantificare meglio i danni dei ritardi nel progetto Western Link.

“Il Cda non è in grado di quantificare meglio i danni dei ritardi nell‘esecuzione del progetto Western Link”, dato che si tratta di “un evento recente, di una settimana fa”, ha spiegato Battista.

“Siamo stati impatti da questioni tecniche riguardo a Western Link”, ha aggiunto l‘AD, “che sfortunatamente è un progetto grande e importante”.

Il manager ha spiegato che le ”questioni tecniche“ sono legate alla realizzazione dei cavi, in particolari a dubbi sull‘isolamento nel lungo termine. Di conseguenza, pur essendo già stati testati e pronti all‘utilizzo in Gran Bretagna, Prysmian ha preferito bloccare la posa dei cavi perché ”non siamo del tutti sicuri che non ci possano essere problemi in futuro.

Battista ha sottolineato che si tratta di “un progetto specifico”, per quanto “molto importante”, che utilizza “una nuova tecnologia, ma è l‘unico in cui stiamo utilizzando questa tecnologia”.

Nel settore delle utilities, che comprende Wl, ha aggiunto, “ci sono vari contratti in arrivo. E gli ordini ad aprile nelle utilities erano pari a circa 2,6 miliardi”.

Wl, ha proseguito Battista, “dovrebbe essere completato a metà del 2016. Se la soluzione non dovesse arrivare prima, impatterebbe sui conti fino a quell‘anno. Abbiamo già 140 chilometri di cavi pronti per la posa. E’ troppo presto per dire cosa succederà. Non abbiamo ulteriori informazioni. Non possiamo dire se si tratta di un problema ricorrente. Dobbiamo ritestare i cavi. Si tratta di un problema tecnico complesso, che riguarda pochi centimetri su chilometri di cavi. Dobbiamo realizzare 800 chilometri di cavi che siano a prova di bomba”.

Il direttore finanziario, Pier Francesco Facchini, ha puntualizzato che “è difficile stimare l‘impatto di Wl sul cash flow del 2014. Ci sarà un impatto, è chiaro”. In sostanza, la stima sui margini del progetto è stata ridotta a zero.

A una domanda su potenziali penali per ritardi nell‘esecuzione del progetto, Battista non ha fornito una risposta precisa perché i dettagli del contratto sono confidenziali, ma ha ricordato che in altri contratti si parla di “penali pari al 10% del valore totale del contratto”.

PRYSMIAN VEDE GRADUALE RECUPERO SETTORI CICLICI

Prysmian prevede, per l‘esercizio 2014, “che la domanda nel business dei cavi di media tensione per le utilities prosegua nel trend di rallentamento in atto, specialmente nella prima parte dell‘anno, mentre nel business dei cavi per le costruzioni e nei prodotti del segmento Industrial più esposti agli andamenti ciclici del mercato è ipotizzabile un graduale recupero nel corso dei prossimi trimestri. Si conferma, inoltre, l‘andamento positivo della domanda nei business ad alto valore aggiunto della trasmissione di energia e Oil & Gas offshore, oltre a una progressiva ripresa della domanda nei cavi in fibra ottica rispetto ai livelli minimi raggiunti nel 2013”.

Mercato sorpreso dall‘annuncio dell‘impatto di Wl: dopo un passaggio in asta di volatilità, il titolo Prysmian ha chiuso in calo del 6,49%, a 17 euro, dopo aver segnato un minimo di 16,9 euro e a fronte di un massimo toccato a 18,67 euro.

Secono quanto dice un analista, “i risultati sono peggio delle attese. Le guidance sul 2014 sono inferiori alle nostre stime e a quelle del mercato, mentre al netto dell‘impatto sarebbero state in linea”.

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