12 marzo 2014 / 19:08 / 4 anni fa

SINTESI-Pop Milano, rispettati impegni, rilancio può ripartire

di Andrea Mandalà

MILANO, 12 marzo (Reuters) - Il rilancio di Pop Milano riparte dagli impegni che il nuovo management ha saputo rispettare con piano industriale, aumento di capitale e riforma della governance con l‘obiettivo di evitare gli episodi di instabilità del passato ed attrarre in questo modo nuovi investitori istituzionali.

Ne è convinto Giuseppe Castagna, l‘AD nominato lo scorso gennaio alla guida della popolare milanese dopo le dimissioni di Piero Montani e le turbolenze all‘interno della banca che hanno portato ad un nuovo assetto di vertice.

E il mercato sembra crederci visto che ha premiato il titolo con un balzo del 5,28% giudicando positivamente il piano industriale anche se non ha mostrato particolari sorprese.

Gli analisti apprezzano l‘elevata patrimonializzazione prevista (CET 1 al 2016 atteso sopra il 12%) a fronte di un business che procede a buon ritmo con un utile operativo sopra le attese.

“Bpm è stata in grado di aumentare il coverage ratio sui crediti problematici senza impattare i livelli di capitale”, si legge in un report di un broker italiano.

“Abbiamo rispettato i tempi sugli impegni presi per la presentazione di piano industriale e riforma della governance”, ha detto Castagna nel corso della presentazione alla stampa del piano. “Mi auspico che gli investitori apprezzino il nostro lavoro”, ha commentato.

FIDUCIA SU RIMOZIONE ADD-ON, AVVIO AUMENTO 28/4 O 5/5

Per Castagna con il business plan, aumento di capitale da 500 milioni e una governance che punta a dare un maggiore equilibrio tra i diversi stakeholder la strada per la rimozione degli add-on è spianata.

Partendo da un CETI 1 del 7,1% a fine 2013 il beneficio sul Common Equity Tier 1 derivante dalla rimozione delle maggiori ponderazioni sul capitale è stimato attorno all‘1,8%, mentre l‘impatto dell‘aumento di capitale dovrebbe essere dell‘1,3%.

Con questi due eventi la banca potrebbe essere in grado di distribuire un dividendo già sul 2014 anche se il piano industriale, in via cautelativa, non lo contempla.

Quanto ai tempi dell‘aumento Castagna ha detto che potrebbe partire già il 28 aprile o, al più tardi, il 5 maggio trascorsi i ponti festivi, in un periodo in cui il mercato dovrebbe essere sgombro da altre operazioni di aumento già annunciate.

Nei prossimi giorni il manager insieme ai global coordinator dell‘aumento inizierà il roadshow per incontrare potenziali investitori.

L‘obiettivo di tutti gli sforzi che sta compiendo la banca è in primo luogo quello di “uscire dal girone di serie B o C” e solo successivamente, con una base patrimoniale più solida, l‘istituto potrà eventualmente valutare eventuali operazioni di M&A.

Altrimenti, “possiamo essere vittime di aggregazioni”, ha detto Castagna rispondendo ad una domanda su un eventuale ruolo della banca nell‘ambito di un processo di consolidamento del settore.

NESSUN CONTATTO CON MEDIOBANCA SU BAD BANK

Pop Milano potrà valutare le opportunità di cessione di pacchetti di crediti deteriorati ma solo con un ottica opportunistica.

“Siamo aperti a tutto ma con l‘aumento non abbiamo necessità di capitale attraverso la cessione di asset”, ha detto Castagna spiegando che l‘istituto lavora molto sui crediti incagliati.

Quanto invece al progetto di Mediobanca di creazione di una bad bank rivolta alle banche di media dimensione Castagna ha detto che “noi non siamo mai stati interpellati”.

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