10 marzo 2014 / 17:14 / 4 anni fa

PUNTO 1-Rcs, cala rosso 2013,vede 2014 in crescita,più tempo per assemblea

(Riscrive con altri dettagli, commento analisti, dichiarazioni fonti)

MILANO, 10 marzo (Reuters) - Rcs riduce fortemente perdita e debito nel 2013 e guarda con qualche fiducia al 2014, che resterà comunque in rosso ma potrebbe vedere un ritorno alla crescita dei ricavi e un netto miglioramento dell‘Ebitda.

Positiva la reazione del mercato, con il titolo, tonico già prima della pubblicazione dei conti, che si avvia a chiudere la seduta intorno a +4% dopo aver superato +6%. Gli analisti sottolineano in particolare le indicazioni positive sul 2014, “visto in crescita”, sottolinea uno di loro. Un altro apprezza l‘Ebitda adjusted (senza poste straordinarie) e la guidance “incoraggiante” sul 2014, ma sottolinea che il debito è superiore alle sue attese.

Il Cda ha inoltre deciso di rinviare di circa una settimana l‘assemblea di bilancio. Un modo, spiegano due fonti in diverso modo vicine a Rcs, anche per dare più tempo ai soci per provare a reintegrare il consiglio dopo le numerose uscite.

Mercoledì, intanto, il management incontrerà la comunità finanziaria per illustrare i conti 2013 e le prospettive della casa editrice del Corriere della Sera.

2013 IN ROSSO PER 218,5 MLN, SVALUTAZIONI PER 48 MLN

Il gruppo editoriale chiude il 2013 con una perdita netta di 218,5 milioni dal rosso di 507,1 milioni di un anno prima e con ricavi in calo del 13,1% a 1.314,8 milioni da 1.513 milioni.

Grazie all‘aumento di capitale da circa 400 milioni della scorsa estate, alla cessione del gruppo Dada e alla vendita del comparto immobiliare di via San Marco, dice una nota, la posizione finanziaria netta passa da -845,8 milioni di fine 2012 a -476 milioni.

L‘Ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 27,6 milioni da +50,9 milioni (-82,9 da -8,8 milioni l‘Ebitda dopo le poste straordinarie). L‘Ebit, negativo per 200,8 milioni (-523,5 mln nel 2012), comprende 48 milioni di svalutazioni di immobilizzazioni. Pari a 41 milioni gli investimenti, di cui 20 nell‘area digitale; i ricavi da attività digitali sono cresciuti del 3% a 147 milioni (l‘11% dei ricavi complessivi).

Il gruppo sottolinea di aver raggiunto i target intermedi di profittabilità e generazione di cassa previsti dal piano per lo Sviluppo 2013-2015, anche se la contrazione dei ricavi è leggermente maggiore del -12% circa indicato a novembre in occasione dei risultati sui nove mesi. Il piano inizialmente prevedeva un calo del fatturato a una sola cifra, ma il perdurare della crisi del mercato pubblicitario ha spinto il gruppo ad abbassare via via le sue aspettative.

I soli ricavi pubblicitari di Rcs sono diminuiti l‘anno scorso del 18,8% a 476 milioni, con l‘area Quotidiani Italia a 199,8 milioni di raccolta (-18,4%) su 487,9 milioni di ricavi complessivi (-13,3%). La controllata spagnola Unidad Editorial ha registrato ricavi per 371,7 milioni (-10,4%; -13,1% quelli pubblicitari).

Il mercato italiano ha visto gli investimenti pubblicitari nei quotidiani scendere del 19,5% nel 2013, mentre in Spagna i quotidiani di informazione hanno registrato una contrazione del 13,4% (-22,3% quelli sportivi).

ATTESI RICAVI IN CRECITA IN 2014, EBITDA ADJ. TRIPLICATO

Per il 2014 Rcs vede ricavi in crescita, compresa la raccolta pubblicitaria e il fatturato dell‘area Libri (a perimetro omogeneo), e prevede di raggiungere con un anno di anticipo il target di taglio costi fissato per il 2015.

Anche l‘Ebitda ante oneri non ricorrenti è dunque visto in crescita, “con l‘obiettivo di triplicare l‘Ebitda ante oneri non ricorrenti del 2013”, dice la nota che parla di un indebitamento visto in ulteriore contrazione e di un risultato netto “ancora negativo sebbene in miglioramento rispetto a quanto registrato nell‘esercizio 2013”.

RINVIATA A 8 MAGGIO ASSEMBLEA PER PREPARARE RIMPASTO CDA

Il Cda che ha oggi approvato i conti si è quindi riconvocato per il 24 marzo “per completare l‘esame dei punti all‘Ordine del Giorno e provvedere alla convocazione dell‘Assemblea, prevista (a differenza di quanto precedentemente comunicato) per il giorno 8 maggio in unica convocazione, al fine di consentire - alla luce dell‘ampliamento del flottante - la più ampia partecipazione ai lavori assembleari”.

Inizialmente l‘assemblea di bilancio era prevista il 29 e il 30 aprile. “Serve più tempo per trovare il modo di reintegrare il Cda dopo le varie dimissioni”, dice una fonte vicina alla situazione. L‘ultima è stata quella di Carlo Pesenti, uscito dal consiglio il 17 febbraio per concentrarsi sulla sua Italcementi ma anche dopo aver espresso il suo disaccordo su alcune scelte del consiglio e aver stigmatizzato la “mancanza di coesione” tra soci. Proprio pochi giorni prima c‘era stato un duro scontro verbale tra il presidente di Fiat John Elkann e il patron di Tod’s Diego Della Valle.

Alla fine della scorsa settimana indiscrezioni stampa avevano previsto in occasione del cda odierno le dimissioni del presidente Angelo Provasoli e di altri tre consiglieri per far decadere il Cda, figlio di un assetto azionario non più attuale dopo la ricapitalizzazione della scorsa estate e lo scioglimento del patto di sindacato. Alla fine oggi non si è dimesso nessuno, ma il malumore di alcuni soci che non si sentono rappresentati nel Cda come Diego Della Valle e Urbano Cairo e che chiedono una revisione del consiglio non è un mistero. “Il tema di un rimpasto o quanto meno di una integrazione del consiglio esiste. E’ una questione che verrà discussa in vista dell‘assemblea cui spetta il compito da ratificare eventuali cambiamenti”, dice una seconda fonte.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su

(Claudia Cristoferi)

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