25 febbraio 2014 / 15:54 / 4 anni fa

SINTESI-Prysmian, in calo ricavi e margini in 2013, titolo giù

(Accorpa pezzi, aggiunge dettagli da conference call)

MILANO, 25 febbraio (Reuters) - Prysmian archivia il 2013 con ricavi e margini in calo e conferma il dividendo dell‘anno precedente.

I ricavi, si legge in un comunicato, hanno registrato una flessione organica del 3,1%, a 7,273 miliardi di euro, mentre l‘Ebitda adjusted è sceso del 5,5%, a 612 milioni, impattato negativamente per 23 milioni dall‘effetto cambi. La guidance sull‘Ebitda adjusted del gruppo guidato da Valerio Battista si attestava a 600-650 milioni.

Peraltro, nel corso della conference call di presentazione dei risultati dei primi nove mesi l‘Ad aveva anticipato che l‘Ebitda adjusted si sarebbe attestato nella parte bassa della forchetta indicativa.

IMPATTO NEGATIVO CAMBI ANCHE IN 2014

Per quest‘anno Prysmian prevede che l‘effetto negativo dei tassi di cambio “permanga a seguito di un puro effetto di traslazione degli utili delle società controllate, espressi in valuta differente da quella di consolidamento (euro)”.

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati, il direttore finanziario, Pier Francesco Facchini, ha puntualizzato che “l‘attuale livello dei cambi fa pensare che l‘impatto negativo sul 2014 sarà simile a quello dell‘anno precedente”.

I ricavi, emerge da una slide della presentazione dei risultati, hanno subìto un impatto negativo dei cambi pari a 251 milioni.

Il risultato operativo rettificato è stato pari a 457 milioni (-5,4%).

L‘utile netto adjusted è calato del 4,3%, a 268 milioni. Il Cda proporrà all‘assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,42 euro per azione, stabile rispetto all‘esercizio precedente.

Un consensus di analisti raccolto dalla società indicava vendite pari a 7,295 miliardi di euro, un Ebitda adjusted di 611 milioni, un Ebit adjusted di 454 milioni, un utile netto adjusted di 246 milioni e un indebitamento netto di 905 milioni.

POSIZIONE FINANZIARIA APRE PORTE A M&A

L‘indebitamento finanziario netto è sceso a 834 milioni, rispetto agli 1,246 miliardi al 30 settembre scorso.

Il rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda adjusted è rimasto stabile rispetto al 2012, pari a 1,4 volte.

Facchini per quest‘anno ha detto di attendersi “una generazione di free cash flow non lontana dai livelli del 2013”. Tra il 2010, anno dell‘acquisizione di Draka, e l‘anno scorso, ha sottolineato il Cfo, la Pfn è scesa di 425 milioni.

Il livello dell‘indebitamento e la capacità di generare cassa di Prysmian sembrano aprire la strada a nuove operazioni di M&A. Stimolato sul tema, Battista ha risposto che “è tempo di considerare [eventuali operazioni straordinarie], ma dobbiamo valutare. Abbiamo diverse opzioni, va trovato il target giusto”.

All‘assemblea degli azionisti, convocata per il prossimo 16 aprile, verrà proposto di autorizzare un nuovo programma di acquisto di azioni proprie, fino al 10% del capitale sociale. Tra gli scopi del programma, si legge nella nota, l‘utilizzo delle azioni “nell‘ambito di eventuali operazioni straordinarie”.

Prysmian sottolinea l‘accelerazione di tutte le aree di business nella seconda metà dell‘anno. Battista, parlando con gli analisti, ha detto di ritenere che “il mercato abbia toccato il fondo nel 2013”.

In effetti, il gruppo prevede per quest‘anno una crescita organica dei ricavi vicina al 3%. Dopo aver ricordato che la guidance sui risultati di quest‘anno verrà comunicata dopo il primo trimestre, Battista ha detto di attendersi una crescita dell‘1-3% dei ricavi nel settore utilities, del 2-3% nel trade & installer, del 4-5% nell‘industrial e un aumento dei volumi nel telecom. Complessivamente, ha concluso Battista, “una stima di crescita organica del 3% è sensata”.

RALLENTANO SINERGIE DA INTEGRAZIONE DRAKA

L‘anno scorso, Prysmian ha raggiunto sinergie dell‘integrazione con Draka pari a 120 milioni, superiori al target di 100 milioni. “Per il 2016 è confermato l‘obiettivo cumulativo di 175 milioni di sinergie, estraibili in particolare dall‘ulteriore razionalizzazione del footprint produttivo e dalla ristrutturazione organizzativa. Tale obiettivo, inizialmente fissato per il 2015, verrà perseguito ponendo particolare attenzione al mantenimento dei livelli di servizio ai clienti”.

Battista ha spiegato che lo slittamento del target delle sinergie è soprattutto conseguenza “della decisione di positicipare alcune chiusure di impianti, in particolare uno che comporta un trasferimento significativo di tecnologie; quindi, ci vorrà più tempo per raggiungere l‘obiettivo”.

Interpellato sull‘indagine antitrust che coinvolge Prysmian, l‘Ad ha detto di “non avere dettagli sulla tempistica (della decisione dell‘Ue). Ci aspettiamo che nei prossimi mesi succeda qualcosa, ma ce lo aspettavamo già entro il 2013”.

TITOLO REAGISCE NEGATIVAMENTE SU PREVISIONI 2014

Prysmian ha reagito negativamente: in calo moderato prima della pubblicazione dei risultati, è peggiorata progressivamente e ha chiuso in calo del 3,36%, a 18,41 euro, dopo aver segnato un minimo di 18,05 euro.

Secondo l‘interpretazione di un analista, “è importante sottolineare che il 2014 sarà fortemente penalizzato da cambi e materie prime. L‘Ebitda risentirà delle valute, nonché del fatto che l‘impatto delle sinergie attese verrà in gran parte eroso dall‘inflazione sui costi”. L‘analista ritiene che, sebbene il consensus degli analisti continui ad indicare un Ebitda adjusted per quest‘anno attorno a 650 milioni, “più facilmente sarà in zona 630 milioni”.

Secondo un broker, “la tempistica e l‘entità della ripresa economica scontate dal mercato sembrano troppo ottimistiche”. D‘altro canto, la volatilità che sta caratterizzando il titolo nel breve termine rappresenta, per il broker, “una finestra d‘opportunità”.

Un altro analista ritiene che l‘anticipazione sull‘impatto dei cambi nel 2014 porterà a una revisione del consensus di mercato. Inoltre, “ci attendiamo che i volumi dai mercati emergenti o dai paesi colpiti negativamente dai cambi rallentino, dinamica che non è ancora fotografata dalle stime”.

Per leggere il comunicato integrale, i clienti Reuters possono cliccare su.

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