23 ottobre 2013 / 12:24 / 4 anni fa

CONTI TRIM3 - Eni, utili visti in netto ribasso, pesa effetto Libia

* Produzione intorno a 1,62-65 mln barili/giorno su interruzioni Libia, Nigeria

* Sempre in rosso Gas and power e Refining and marketing

* Saipem attesa in utile operativo

di Giancarlo Navach

MILANO, 23 ottobre (Reuters) - Utili ancora in decisa contrazione per Eni nel terzo trimestre dell‘anno, a causa soprattutto delle interruzioni nelle forniture da Libia e Nigeria, che hanno fatto scendere la produzione giornaliera di idrocarburi sotto quota 1,7 milioni di barili.

Sempre difficile la situazione dei comparti Gas and power e Refining and marketing, per la debole domanda di gas e benzina soprattutto in Italia. La controllata Saipem, invece, dovrebbe tornare nei tre mesi al 30 settembre scorso all‘utile operativo dopo due trimestri particolarmente pesanti.

Secondo un sondaggio Reuters con cinque analisti, l‘utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) dovrebbe attestarsi a 972 milioni di euro, in contrazione di oltre il 45% rispetto allo stesso periodo 2012. L‘ebit è visto intorno a 3 miliardi di euro, da 4,36 miliardi del secondo trimestre 2012.

La produzione di idrocarburi è attesa intorno a 1,62-65 milioni di barili/giorno (1,718 milioni nel terzo trimestre 2012). “Pesa l‘effetto Libia dove mancano circa 80.000 barili al giorno”, osserva un analista di una banca d‘affari italiana. Proprio oggi l‘Ad, Paolo Scaroni, ha annunciato una nuova chiusura del campo Wafa e ha definito la situazione del Paese nordafricano “molto preoccupante”.

In un report Exane sottolinea che i problemi di avvio nel Kashagan, uniti all‘instabile situazione politica in Libia, fanno aumentare i dubbi sulla ripresa della produzione petrolifera il prossimo anno per la major italiana.

Eni presenterà i risultati del trimestre mercoledì 30 ottobre. Secondo gli analisti sarà cruciale per il management fornire alcune rassicurazioni al mercato, in particolare riguardo al progetto ‘giant’ del Kashagan in Kazakistan, che ha subito diverse interruzioni poco dopo l‘avvio a metà settembre.

Quanto agli altri settori, il gas and marketing è atteso in rosso operativo a causa della pressione sui margini per la debole domanda di gas e per la differenza fra il prezzo legato alle forniture take or pay a lungo termine e quello più basso sul mercato spot. In rosso anche il Refining and marketing, mentre la divisione engineering dovrebbe tornare in utile operativo intorno ai 200 milioni.

Alla luce di queste previsioni, gli analisti ritengono che Eni possa accelerare su alcune cessioni (rete gas tedesca, Galp, SeverEnergia), così come fonire aggiornamenti sull‘atteso piano di buyback.

Di seguito le stime degli analisti per il secondo trimestre.

(in milioni euro)

MEDIA MEDIANA MINIMO MASSIMO TRIM2 2012 EBIT 3.018 3.064 2.760 3.170 4.360 NETTO ADJ 972 980 888 1.019 1.780

(Hanno partecipato: Banca Akros, Exane, Intermonte, Banca Imi e Mediobanca)

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