31 luglio 2013 / 14:33 / tra 4 anni

PUNTO 2-Egp, risultato netto gruppo sem1 2013 a 269 mln (+21,7%)

(Aggiunge dettagli da conference call)

ROMA, 31 luglio (Reuters) - Enel green power ha approvato oggi i risultati del primo semestre del 2013 che si chiude con un risultato netto di gruppo di 269 milioni in crescita del 21,7% sullo stesso periodo del 2012.

Lo riferisce una nota della società in cui si aggiunge anche che l‘Ebitda dei primi sei mesi è stato di 972 milioni in crescita del 21% rispetto al primo semestre del 2012.

OBIETTIVI CONFERMATI PER IL 2013

L‘Ad Francesco Starace, visto l‘andamento di Egp nella prima parte dell‘anno, prevede “il pieno raggiungimento dei target annunciati al mercato per l‘anno in corso”.

Starace, nel corso della conference call con gli analisti ha annunciato che, come altre company elettriche, la società sta considerando la possibilità di presentare un ricorso contro la riforma tariffaria decisa dal governo spagnolo per il settore energetico. Il manager ha comunque spiegato di non essere ancora in grado di stimare gli effetti sui conti della riforma perché mancano ancora i regolamenti attuativi.

Nel primo semestre del 2012 l‘Ebitda è cresciuto di 169 milioni rispetto al primo semestre del 2012 ed è stato realizzato principalmente in Italia ed Europa (+89 milioni) e in Nord America (+73 milioni).

Il risultato è frutto dell‘aumento di 266 milioni dei ricavi e di un aumento dei costi operativi di 97 milioni (pari a 489 milioni di euro nel primo semestre 2013), causato “dall‘aumento dei costi per acquisto energia in America Latina, dall‘introduzione di tasse sulla produzione da fonti rinnovabili in Spagna e Grecia e dalla maggiore capacità installata”.

CONTINUA LA CRESCITA

Nel corso del semestre Egp ha incrementato “la capacità installata di oltre 700 MW, coprendo più del 70% del target prefissato per il 2013. Insieme agli ulteriori progetti già in corso di realizzazione, questo si traduce in una copertura di circa il 60% della capacità aggiuntiva prevista nell‘arco del corrente piano al 2017”.

L‘indebitamento finanziario netto, spiega la società, al 30 giugno era di “5,668 miliardi (4,614 miliardi al 31 dicembre 2012). Al 30 giugno 2013, l‘incidenza dell‘indebitamento finanziario netto sul patrimonio netto complessivo, il cosiddetto rapporto debt to equity, si attesta 0,69 (0,58 al 31 dicembre 2012 restated”.

Anche sul versante patrimoniale i vertici della società si dicono fiduciosi di poter confermare “l‘obiettivo di 5,3/5,5 mld di indebitamento netto a fine 2013 a seconda dell‘andamento degli investimenti”, ha risposto il direttore finanziario Giulio Carone ad una domanda sull‘argomento.

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