30 luglio 2013 / 10:34 / 4 anni fa

PUNTO 2-Fiat, Chrysler taglia stime, su Ipo pronti a muovere fine anno

* Fiat conferma target

* Chrysler, si lavora a Ipo

* Chrysler, profit warning per richiami Jeep

* In sem2 atteso contributo positivo Nafta, Maserati

* Fiat chiede intervento governo su sentenza Consulta (Unisce storie, aggiunge dichiarazioni)

MILANO, 30 luglio (Reuters) - Il gruppo Fiat conferma gli obiettivi 2013, nonostante un profit warning della controllata Chrysler, registra risultati del trimestre in linea con le previsioni per utili e ricavi e fa meglio per generazione di cassa.

Intanto sulla questione Chrysler, l‘AD Sergio Marchionne dice che non vede un accordo imminente per un acquisto della quota Veba da parte di Fiat e che il gruppo Usa sarà pronto a “muovere” sull‘Ipo entro fine anno.

Il titolo del gruppo italiano alla borsa di Milano chiude in netto ribasso, dopo il rialzo di ieri e sulle incertezze per la controllata Usa. Fiat ha perso il 4,2% a 6,035 euro.

CHRYSLER, SI LAVORA A IPO

Marchionne, nella conference call con gli analisti sui risultati Fiat, ha detto che “entro fine anno saremo in grado di muoverci” per un‘eventuale Ipo di Chrysler.ž

Chrysler continua a lavorare per la preparazione di un eventuale collocamento in borsa a Wall Street, dicono le slides diffuse poco prima dell‘inizio della conference call.

Nella call Chrysler, Marchionne ha detto che non vede un accordo imminente per l‘acquisto da parte di Fiat della partecipazione di Veba in Chrysler.

L‘operazione, che sarebbe alternativa all‘Ipo, porterebbe Fiat al 100% della controllata Usa e aprirebbe la strada a una fusione tra le due società.

CHRYSLER TAGLIA STIME PER RICHIAMI JEEP

La revisione al ribasso delle previsioni sugli utili Chrysler nel 2013 è dovuto al richiamo di modelli Jeep e a un andamento delle consegne di veicoli più deboli delle attese, ha detto il direttore finanziario del gruppo, Richard Palmer, durante la conference call.

Il gruppo Usa ha rivisto al ribasso la previsione di utile operativo modificato per il 2013 a 3,3-3,8 da circa 3,8 miliardi di dollari. Le attese di fatturato sono confermate a 71-75 miliardi di dollari e quelle di utile netto calano a 1,7-2,2 miliardi, da 2,2 miliardi.

Le consegne auto nel mondo sono ritoccate al ribasso in modo contenuto, a 2,6 milioni da 2,6-2,7 milioni.

Nel secondo trimestre 2013 il gruppo Usa ha realizzato utile operativo modificato a 808 milioni da 755 milioni, utile netto a 507 da 436 milioni e fatturato a 18 miliardi, in rialzo del 7%.

Il gruppo Fiat chiude il trimestre con utile della gestione ordinaria a 1,029 miliardi, in rialzo del 9%, ricavi a 22 miliardi, +4%, utile netto a 435 da 239 milioni.

Il debito netto industriale a fine giugno si attesta a 6,7 miliardi, la liquidità disponibile, che comprende linee di credito non utilizzate per 3 miliardi, è pari a 21 miliardi.

La perdita dell‘area Emea si è ridotta di 40 milioni a 98 milioni, l‘area Nafta ha registrato un utile di 668 da 660 milioni, Latam con profitti a 224 da 238 milioni (dato in linea a parità di cambio), Apac in utile per 99 milioni, in rialzo di 35 milioni. Ferrari e Maserati segnano utile della gestione ordinaria a 105 milioni.

Secondo il consensus Fiat, in termini di trading profit si attendeva un dato di gruppo pari a 1,005 miliardi, Chrysler a 835 milioni, Ferrari e Maserati 110 milioni. Il debito netto industriale era previsto a 7,185 miliardi.

IN SEM2 CONTRIBUTO POSITIVO DA NAFTA E MASERATI

Fiat vede un miglioramento dei conti nel secondo semestre, soprattutto nell‘aria Nafta, ma anche grazie al contributo positivo di Maserati.

“Il contributo positivo arriverà soprattutto dall‘area Nafta, ma anche da Maserati”, ha detto Palmer, che ha parlato di ordini per 2.000 Ghibli, nuovo modello della Maserati.

La situazione dei prezzi in Europa “non è molto buona”, ha detto Marchionne ed è prevista stabile nel 2013.

I manager hanno confermato il target di utile della gestione ordinaria per l‘America Latina. 

EUROPA ANCORA CALO IN 2013, ITALIA A 1,3 MLN AUTO

Fiat vede nel 2013 un mercato dell‘auto in crescita contenuta in America Latina (Latam), Usa e nell‘area Asia-Pacifico (Apac) e in calo in Europa (Emea), con l‘Italia a 1,3 milioni di veicoli.

Secondo le slide dell‘incontro con gli analisti, negli Stati Uniti le vendite dovrebbero attestarsi a circa 15,5 milioni da 14,8, in Latam a 4,7 da 4,5 milioni, Apac a circa 25 da 23,8 milioni, Emea a 12 da 12,5 milioni.

L‘Italia dovrebbe attestarsi a circa 1,3 milioni da 1,4.

FIAT, INTERVENTO GOVERNO PER SCONGELARE INVESTIMENTI

Fiat ribadisce che i nuovi investimenti in Italia sono congelati, in attesa di un intervento del governo che risolva la questione sollevata dalla Consulta a inizio luglio, con una sentenza che accoglie il ricorso Fiom sulla rappresentanza.

“Abbiamo raggiunto un solido accordo con il sindacato, la Consulta ha riaperto la questione con una nuova interpretazione”, ha detto Marchionne aggiungendo che la questione di possibili tagli al personale è teoricamente “sempre aperta”.

“Attendiamo indicazioni dal governo per risolvere la situazione”.

Il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, ha chiesto a Fiat un incontro prima del 10 agosto per discutere di investimenti.

La sentenza della Consulta ha dichiarato incostituzionale l‘articolo 19 dello statuto dei lavoratori che esclude la Fiom dalle rappresentanze di fabbriche in Fiat, in quanto non firmataria degli accordi.

I clienti Reuters possono leggere i comunicati integrali del gruppo cliccando

(Stefano Rebaudo)

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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