16 maggio 2013 / 14:39 / 5 anni fa

Lusso, mercato globale 2013 cresce ma a ritmo più lento - studio

* Bain vede per 2013 crescita 4-5% a tassi costanti

* Mercato raggiungerà 250 mld euro in 2015

* Su primo trimestre 2013 pesa anche effetto cambi

MILANO, 16 maggio (Reuters) - Il mercato mondiale dei beni di lusso continuerà a crescere nel 2013, nonostante la debolezza di molte economie nel mondo, ma con un ritmo più lento soprattutto a causa di minori flussi turistici in Europa.

Dopo tre anni di crescita a doppia cifra (aiutata però nel 2012 anche da un effetto cambi favorevole), il primo trimestre del 2013 ha segnato un raffreddamento, destinato comunque in parte a rientrare nella seconda parte dell‘esercizio.

Le previsioni per l‘intero anno - presentate oggi nel tradizionale aggiornamento primaverile dell‘Osservatorio Altagamma sui mercati del lusso, realizzato da Bain & Company - sono di un incremento del 4-5% a tassi costanti rispetto al +5% del 2012.

“Abbiamo visto tre anni di forte crescita dopo la grande crisi del 2009”, ha sottolineato Claudia D‘Arpizio, partner di Bain & Co e autrice dello studio. Un triennio a doppia cifra (+13% nel 2010, +11% nel 2011, +10% nel 2012) che ha portato il mercato mondiale dei beni di lusso a superare l‘anno scorso i 200 miliardi di euro.

Già nel 2012 tuttavia circa la metà della crescita è legata a effetti valutari e l‘aumento a tassi costanti è pari a circa il 5%. Il primo trimestre 2013 ha registrato un ulteriore rallentamento in termini reali ed è stato penalizzato anche dall‘andamento dell‘euro contro le principali monete estere, in apprezzamento rispetto all‘anno scorso.

“Nel primo trimestre abbiamo visto un po’ di raffreddamento, intorno a +3% a parità di tassi di cambio e, considerando l‘impatto negativo delle valute, +1-2% a tassi correnti”, ha commentato D‘Arpizio.

Nel medio termine i fondamentali del settore restano forti con un tasso di crescita media annua a cambi costanti visto al 5-6% dal 2013 al 2015, anno in cui il mercato dovrebbe raggiungere i 240-250 miliardi di euro.

RALLENTAMENTO FLUSSI TURISTICI PENALIZZA EUROPA

A livello geografico il quadro mostra luci e ombre, con l‘Europa ancora in sofferenza, gli Stati Uniti alla riscoperta del lusso, l‘America Latina in costante crescita e l‘incognita della Cina.

La crescita dell‘Europa (massimo +2% a tassi costanti le previsioni di Bain per il 2013 dal +3% del 2012) sarà condizionata dal rallentamento dei flussi turistici, in particolare dal Giappone, dove la forte svalutazione dello yen favorisce il consumo interno ma scoraggia gli acquisti nipponici all‘estero. Gli effetti si faranno sentire soprattutto sui paesi mediterranei, dove il consumo locale è ancora lontano da un pieno recupero anche a causa dell‘aumento dei prezzi.

Faranno meglio gli Stati Uniti, forti di un‘elevata fiducia dei compratori che incentiva il consumo interno. Il Sud America - spinto dal Messico e in particolare dal Brasile grazie agli imminenti mondiali di calcio e ai giochi olimpici - dovrebbe registrare un aumento a tassi costanti del 12%.

Guardando a Oriente, per il Giappone si prospetta una crescita del 4-6%, favorita dall‘aggressiva politica di stimolo fiscale e monetario promossa dal premier Shinzo Abe.

In Cina - dove si prevede un‘espansione del 6-8% a tassi costanti - si segnala la flessione del “gifting”, fiaccato dalla campagna anti-corruzione del governo, che impatta sulle vendite di beni di lusso, in particolare orologi. Il resto dell‘Asia-Pacifico si muove al traino del Sud Est, mentre Taiwan rallenta insieme alla Corea del Sud, provata dalle continue tensioni politiche.

Quanto ai prodotti più venduti, a guidare il mercato sono ancora una volta gli accessori, l‘abbigliamento e i gioielli.

Sostanzialmente analogo il quadro emerso dal Consensus Altagamma presentato dal vice presidente Armando Branchini, che, a livello di categorie di prodotti, mostra in generale tassi di crescita inferiori rispetto alle previsioni presentate a ottobre. Sul fronte geografico riviste al ribasso le stime 2013 per Europa e soprattutto Asia mentre si rafforzano le previsioni per Nord America e Giappone.

Migliora la stima di redditività: l‘Ebitda medio delle imprese nel 2013 è visto in aumento di 9 punti percentuali sul 2012 (7% le previsioni di ottobre) nonostante la competizione si faccia sempre più dura.

(Sabina Suzzi)

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