14 maggio 2013 / 17:54 / 5 anni fa

PUNTO 1-Mediaset, tiene utile nel trimestre, ricavi -15%, cala debito

(Riscrive con altri dettagli)

MILANO, 14 maggio (Reuters) - Mediaset chiude il primo trimestre con un utile netto sostanziamente stabile a fronte di ricavi in calo del 15% anche grazie a un forte intervento sui costi, divenuti più flessibili anche sul fronte della programmazione.

Il contesto resta quello difficile di un mercato pubblicitario in forte flessione, che però mostra segni di attenuazione a maggio e giugno.

TRIEMSTRE IN UTILE, SCENDE L‘INDEBITAMENTO

Dopo il rosso archiviato nei nove mesi e nell‘intero esercizio 2012, Mediaset torna dunque all‘utile nei primi tre mesi dell‘anno per 9,3 milioni, in lieve calo dai 10,1 milioni di un anno prima.

I ricavi sono scesi del 15% a 831,6 milioni, l‘Ebitda è calato a 321,5 milioni da 371,6 milioni.

In crescita invece l‘Ebit, salito a 53,4 milioni da 38,5 milioni. L‘indebitamento netto è sceso a 1.584,3 milioni da 1.712,8 milioni di fine dicembre.

In Italia la raccolta pubblicitaria totale (Digitalia e Publitalia) si è contratta nel trimestre del 19,4%, i ricavi da attività caratteristica di Mediaset Premium (vendita di carte, ricariche, abbonamenti Easy Pay) sono cresciuti del 10,2% a 144,5 milioni.

VISTO PROGRESSIVO RALLENTAMENTO CALO PUBBLICITA’

Dopo il -20% sfiorato nel trimestre e grosso modo confermato ad aprile, Mediaset confida nei segnali postivi sui mesi successivi citati da clienti e media buyers, che - dice il broadcaster - parlano anche di una stabilizzazione del mercato nella seconda parte dell‘anno.

“Aprile è stato un mese negativo, il mercato di maggio e giugno dà segnali migliori”, ha detto il direttore generale di Publitalia Luigi Colombo nel corso della conference call seguita alla pubblicazione della trimestrale. “La mia impressione è che il trend rimarrà negativo, probabilmente ‘high-single digit’” (poco sotto il -10%), ha detto.

Pur non volendo dare stime sull‘anno a causa della scarsa visibilità del mercato pubblicitario e dell‘instabilità economica, in conference call è emerso, implicitamente, che la previsione di budget del gruppo sulla raccolta 2013 è inferiore a -10%, dato che mostra l‘attesa di un progressivo miglioramento rispetto ai primi mesi dell‘anno.

FOCUS SU COSTI, FLESSIBILITA’ PROGRMMAZIONE

Intanto, in Italia, il gruppo rimane focalizzato sul piano triennale di taglio costi che - ribadisce il gruppo - potrebbe essere raggiunto in anticipo. Nei primi tre mesi dell‘anno i costi operativi totali, comprensivi degli ammortamenti, sono scesi del 19% a 600,8 milioni e il target annuale è stato confermato.

E’ proprio il lavoro sui costi ad aver contribuito alla tenuta dei margini nonostante l‘ennesimo calo della pubblicità. Oltre ai tagli strutturali, ha spiegato in conference il Cfo Marco Giordani, sono anche stati rinviati alcuni investimenti sui programmi Tv alla luce della debolezza della pubblicità. “Nel trimestre abbiamo preferito perdere un po’ di audience rinviando una serie di investimenti al secondo trimestre. In qualche modo siamo stati forzati dal mercato ad accettare una audience inferiore”, ha detto rispondendo a un analista a proposito della “flessibilità” dimostrata dal gruppo in termini di programmazione Tv e di costi. “Vogliamo essere pronti a cavalcare la ripresa non appena ci sarà”, ha ribadito il manager.

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