14 maggio 2013 / 15:33 / tra 5 anni

PUNTO 1-Rcs, peggiorano perdita e debito in trim1, procede su cessioni

(aggiunge dettagli, chiusura titolo)

MILANO, 14 maggio (Reuters) - Rcs chiude il primo trimestre con una perdita di 107,1 milioni dai -27,3 milioni di un anno prima e con un indebitamento finanziario di 902,4 milioni dagli 845,8 milioni di fine 2012.

Nella nota sui conti, in cui la società ribadisce le “significative incertezze” relative all‘esecuzione dell‘aumento di capitale di almeno 400 milioni previsto questa estate , viene pubblicato anche il giudizio di una società di consulenza indipendente a cui è stato chiesto, “a supporto del Cda”, un giudizio sulla ragionevolezza complessiva del piano triennale.

PER SOCIETA’ CONSULENZA PIANO RAGIONEVOLE MA VARI RISCHI

Pur ritenendo che non ci siano elementi di irragionevlezza alla base del piano, la società di consulenza sottolinea alcuni elementi di incertezza legati in particolare alle prospettive del mercato pubblicitario, al successo del modello di business sul digitale e agli obiettivi di risparmi: “L‘importo complessivo di contenimento dei costi nell‘arco di Piano appare non irragionevole, tuttavia si ritiene che si possano verificare scostamenti temporali nella loro realizzazione, in particolare per i risparmi previsti nel 2013 e nel 2014”.

Rcs per canto suo ribadisce la fiducia di raggiungere gli obiettivi del piano al 2015.

Il titolo oggi ha chiuso in borsa in calo del 2,38%.

CESSIONE DADA ATTESA IN TRIM3,IMMOBILE SAN MARCO ENTRO ANNO

Tra le integrazioni richieste da Consob - tra le quali figura anche il giudizio della società di consulenza sul piano - c‘è anche un aggiornamento sul piano di cessioni.

Rcs informa che, con l‘accesso alla data room di Dada di “diversi soggetti” a partire dal 21 marzo, sono partite delle negoziazioni che potrebbero portare a completare la vendita della controllata entro il terzo trimestre dell‘anno.

Vengono poi citati “contatti” con potenziali acquirenti di singole testate o gruppi di testate periodiche, dopo il fallito tentativo di venderne dieci in blocco e viene ufficializzata la procedura per la cessione dell‘immobile milanese di via San Marco (non la sede storica di via Solferino), sede di parte della redazione del Corriere e della Gazzetta.

L‘immobile, con l‘ausilio di una banca d‘affari, è stato presentato “a una trentina di potenziali investitori italiani ed esteri”, dai quali sono attese le eventuali offerte preliminari entro fine maggio 2013. Dopo un processo di selezione, Rcs vuole ottenere offerte vincolanti entro la fine di giugno per arrivare alla cessione entro l‘anno.

IN TUTTE DIVISIONI EBITDA NEGATIVO IN TRIM1,CONFERMATE STIME

I ricavi netti consolidati sono scesi nel trimestre a 285,3 milioni da 343,2 milioni; in controtendenza i ricavi da attività digitali, aumentati del 11% a 34 milioni di Euro, ovvero il 12% dei ricavi di gruppo. I ricavi pubblicitari sono scesi a 108,1 da 142,1 milioni, quelli diffusionali a 155,7 milioni da 176,7.

L‘area Quotidiani Italia registra ricavi per 113,4 milioni (-16,4%, con una contrazione della pubblicità del 24,4%) e un Ebitda negativo per 34,4 milioni da +12,7 milioni.

La controllata spagnola Unidad Editorial registra ricavi per 88,3 milioni da 105,7 e un Ebitda negativo per 12,1 milioni da -2,3 milioni.

I ricavi dell‘area Libri scendono a 35,1 milioni da 39,7 milioni, l‘Ebitda, “negativo per motivi di stagionalità”, risulta pari a -15,5 milioni di Euro, in calo di 7,3 milioni.

I ricavi dell‘area Periodici sono scesi a 32,4 da 43 milioni, l‘Ebitda è negativo per 35,3 milioni.

A livello consolidato l‘Ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti risulta negativo per 39,5 milioni da -5,5 milioni, il risultato operativo è negativo per 134,2 milioni da -27,8 milioni.

L‘organico medio, pari a 4.888 risorse, scende di 867 unità rispetto al primo trimestre 2012 per la cessione di Flammarion e i piani di riorganizzazione avviati.

Il gruppo conferma le stime sul 2013 di ricavi in diminuzione a singola cifra percentuale, Ebitda ante oneri non ricorrenti positivo e inferiore al 3% dei ricavi e un risultato netto significativamente negativo. Il debito sarà condizionato dall‘aumento dei costi conseguenti la sua rinegoziazione.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su

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