7 maggio 2013 / 13:48 / tra 4 anni

PUNTO 1-B.Generali,calo ricavi variabili pesa su utile,titolo realizzato

* Commissioni performance sotto tono rispetto a 2012, 3 mln ad aprile

* Probabile revisione al rialzo target reclutamento

* Titolo vira in negativo dopo massimi storici (Aggiunge altri dettagli da conference call)

MILANO, 7 maggio (Reuters) - Utile netto in flessione del 9% a 35,5 milioni per Banca Generali nel primo trimestre: rispetto ai primi tre mesi del 2012 si sono infatti più che dimezzati a 16,1 milioni i ricavi non ricorrenti legati all‘andamento dei mercati finanziari, cioè utili da trading e commissioni di performance.

La controllata di Generali continua tuttavia ad aumentare i ricavi ricorrenti - del 27% a 79,5 milioni - e il margine di interesse - del 45% a 33,5 milioni.

I ricavi complessivi risentono tuttavia di minori commissioni nette e trading income, attestandosi a 95,6 milioni, in contrazione del 4% sul primo trimestre 2012.

Al netto delle commissioni di performance le commissioni nette segnano viceversa un incremento del 17% a 46 milioni.

Il titolo, sui massimi storici aggiornati oggi a 17,07 euro, ha virato in negativo dopo la pubblicazione dei risultati e, intorno alle ore 15,30, cede due punti e mezzo percentuali a 16,38 euro.

“Abbiamo avuto una partenza 2013 eccellente con un risultato netto superiore al consensus che avevamo dal mercato e con ricavi ricorrenti in crescita”, ha detto, nel corso della conference call con gli analisti, l‘AD Piermario Motta.

“Siamo confidenti di poter continuare a dare le soddisfazioni che abbiamo dato nel 2012 e in questo primo trimestre per tutto il resto dell‘esercizio”.

Come anticipato nel corso dell‘assemblea a fine aprile, l‘AD ha ribadito che il gruppo ha rivisto al rialzo a 1,6 miliardi l‘obiettivo di raccolta netta per il 2013 dal precedente target di 1,2 miliardi. D‘altra parte i primi quattro mesi dell‘anno - con afflussi per 861 milioni di euro - hanno rappresentato la partenza più forte degli ultimi cinque anni.

Le commissioni di performance si preannunciano viceversa in tono minore rispetto all‘anno scorso.

“Nel secondo trimestre non abbiamo sicuramente i risultati dello stesso periodo dell‘anno scorso anche se in quel periodo le performance fees si erano stabilizzate”, ha detto il direttore finanziario Giancarlo Fancel. “Si parla di circa 3 milioni ad aprile mentre per i prossimi mesi non ci aspettiamo grandi performance”.

Anche l‘obiettivo di reclutamento potrebbe essere migliorato rispetto ai 50-60 banker che arrivano mediamente ogni anno: sono già 26 nel primo trimestre.

“Probabilmente potremmo superare le 60 unità”, ha detto Motta.

E’ inoltre “molto probabile” che quest‘anno il prestito controgarantito ai clienti salga a 300-350 milioni di euro (i nuovi prestiti emessi nei primi tre mesi ammontano a 84 milioni).

“Il lombard lending è funzionale al consolidamento del rapporto con il cliente che ha necessità di rifinanziare l‘azienda o fare investimenti”, ha spiegato l‘AD.

La banca continua infine a premere sull‘acceleratore del ribilanciamento dell‘asset mix a favore del gestito, cresciuto rispetto a fine 2012 di un punto percentuale al 39% a scapito dei prodotti bancari.

“Abbiamo spazio per aumentare ancora la componente di gestito attraverso le azioni già avviate e con una revisione e implementazione dell‘offerta”, ha concluso il manager.

(Maria Pia Quaglia)

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