6 maggio 2013 / 11:49 / 4 anni fa

PUNTO 1-Mps, Fondazione ha svalutato sua partecipazione Mps del 32%

(aggiunge dettagli)

ROMA, 6 maggio (Reuters) - Fondazione Mps, principale azionista di Banca Mps, ha chiuso il 2012 con una perdita di 193,7 milioni e ha svalutato la quota immobilizzata della partecipazione del 32,5% a 952 milioni di euro.

Lo si legge nel bilancio consuntivo 2012 dell‘ente di Palazzo Sansedoni in cui si evidenza un patrimonio netto di 673 milioni di euro e un debito residuo con le banche di 350 milioni.

La svalutazione è stata effettuata, spiega la Fondazione, “pur ritenendo che le attuali quotazioni sottostimino, in un‘ottica di medio-lungo termine, il valore del titolo Montepaschi”.

Fondazione ha il 34,17% della banca senese di cui 33,5% come partecipazione immobilizzata e 0,7% circa pronta per la vendita.

La riduzione di valore della partecipazione immobilizzata, che ora è in bilancio a 0,24 euro per azione mentre il titolo quota attualmente poco più di 0,20, è stata portata “direttamente a deduzione del patrimonio netto”, spiega la nota.

Il diciottesimo bilancio della Fondazione si è dunque chiuso con una perdita a 193,7 milioni dopo quella di 331,7 dell‘anno prima. Su questo esercizio, spiega la nota della Fondazione, hanno pesato anche le svalutazioni del titolo Fresh 2008 (quello su cui indaga la magistratura di Siena nell‘ambito dell‘inchiesta sull‘acquisto di Antonveneta) per 81 milioni e la partecipazione Sansedoni, il cui valore è stato ridotto di 72 milioni in vista di una futura valorizzazione.

Il debito con le banche, che è garantito dalla quota di Banca Mps immobilizzata e pari al 33,5% del capitale , è ora pari a 350 milioni dopo il rimborso nel giugno scorso di circa 680 milioni ai creditori.

Nel corso dello scorso anno Fondazione ha pagato circa 27 milioni interessi passivi sul debito e la ristrutturazione fatta l‘estate scorso ha permesso di chiudere il contratto di total return swap con un onere in commissioni e provvigioni per circa 10,5 milioni.

Per abbattere il debito con le banche, Fondazione ha effettuato nel 2012 cessioni di asset per 813 milioni di controvalore, che sommate alle svalutazioni ricordate, portano il patrimonio netto a calare a 673 milioni di euro da 1,33 miliardi del 2011.

Lo sforamento del limite del 20% tra debito e patrimonio, previsto dallo statuto della Fondazione e già superato a fine 2011 potrà proseguire fino alla scadenza massima di restituzione del debito a giugno 2018, in virtù di una deroga per “lo straordinario andamento negativo dei mercati e in particolare del corso delle azioni della banca Conferitaria (cioè Mps)”.

Il fondo per stabilizzare le erogazioni e che era stato constituito per compensare gli anni di vacche magre, ammonta a 103,4 milioni di euro dopo un utilizzo di 15 milioni di euro per impegni pluriennali a favore di Comune e Provincia.

Altri 3,7 milioni di questo fondo sono stati utilizzati, assieme a precedenti stanziamenti, per finanziare con 12,5 milioni progetti propri della Fondazione.

(Stefano Bernabei)

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