27 febbraio 2013 / 16:34 / tra 5 anni

PUNTO 2-Prysmian, Ebitda adj 2012 +10,4%, dividendo raddoppiato

(Aggiunge commenti da conference call, chiusura titolo)

MILANO, 27 febbraio (Reuters) - Prysmian archivia il 2012 con margini superiori alle attese e annuncia l‘intenzione di distribuire un dividendo raddoppiato rispetto all‘esercizio precedente.

I ricavi, si legge in un comunicato, hanno registrato una flessione organica dell‘1,8%, a 7,848 miliardi di euro, mentre l‘Ebitda adjusted è salito del 10,4%, a 647 milioni. La guidance fornita dal produttore di cavi sull‘Ebitda adjusted si attestava a oltre 625 milioni.

Intervistato dopo la pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi, il direttore finanziario Pier Francesco Facchini aveva detto di attendersi un Ebitda 2012 attorno a 638 milioni, nella parte alta della guidance.

L‘utile netto adjusted è cresciuto del 22,1%, a 282 milioni. Il Cda proporrà all‘assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,42 euro per azione (circa 89 milioni complessivi), raddoppiato rispetto agli 0,21 euro dell‘esercizio precedente.

Il risultato operativo adjusted è aumentato dell‘11,1%, a 483 milioni.

Un consensus di analisti raccolto dalla società indicava vendite pari a 8,003 miliardi di euro, un Ebitda adjusted di 639 milioni, un Ebit adjusted di 476 milioni, un utile netto adjusted di 261 milioni e un indebitamento netto di 1,072 miliardi.

ACCELERAZIONE SINERGIE CON DRAKA

Le sinergie derivanti dall‘integrazione con Draka nel 2012 sono state superiori alle attese (65 milioni, contro 45 milioni stimate).

Nella nota viene confermato il target di sinergie cumulative dell‘integrazione di Draka pari a 100 milioni nel 2013.

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati, l‘amministratore delegato, Valerio Battista, ha fornito uno spaccato delle sinergie attese per quest‘anno: 20 milioni da operazioni, 35 milioni legati alle forniture e 45 milioni derivanti da tagli dei costi fissi.

Il target delle sinergie complessive resta fissato a 150 milioni al 2015.

Sollecitato dagli analisti sulla possibilità che l‘obiettivo di sinergie fissato per quest‘anno sia conservativo, alla luce del risultato del 2012, Battista ha sottolineato che l‘anno scorso “sono state anticipate per compensare la debolezza del mercato. Siamo fiduciosi che il target di 100 milioni sarà raggiunto e faremo il possibile per migliorarlo, ma non siamo pronti a comunicare una cifra superiore”.

Particolarmente delicato, ha aggiunto l‘AD, è il tema che riguarda le chiusure di impianti: nel 2012 sono stati chiusi sette stabilimenti e uno è stato ristrutturato.

INDEBITAMENTO IN CALO

L‘indebitamento finanziario netto è sceso a 918 milioni, rispetto agli 1,448 miliardi al 30 settembre scorso e a 1,064 milioni al 31 dicembre 2011.

Sempre nell‘intervista a Reuters del novembre scorso, Facchini si era detto fiducioso del raggiungimento a fine dicembre di un indebitamento compreso tra 1,05 e 1,1 miliardi.

Il miglioramento della pfn è attribuibile soprattutto a un flusso positivo generato dalle attività operative pari a 545 milioni.

Battista ha evidenziato che il rapporto tra pfn ed Ebitda adjusted è sceso a 1,4 da 1,8 del 2011.

Particolarmente basso il working capital operativo netto (486 milioni), pari al 6,3% dei ricavi.

Facchini, nel corso della conference call, ha precisato che “sarà difficile mantenere questo livello di net working capital, è probabile un incremento di un paio di punti percentuali in rapporto ai ricavi”.

Secondo il Cfo, “dopo due anni di working capital in calo, sarà inevitabile un aumento nel 2013, pari a circa 100 milioni. Di conseguenza, il free cash flow di quest‘anno sarà più basso di quello del 2012. Ma sarà un‘erosione episodica. Nel medio termine, dopo i costi di ristrutturazione ed escludendo dividendi ed eventi straordinari, saremo in grado di generare free cash flow per circa 300 milioni”.

PIANI BUYBACK E ACQUISTO AZIONI DIPENDENTI

Gli amministratori di Prysmian proporranno all‘assembea un piano di incentivazione all‘acquisto di azioni rivolto ai dipendenti, “in modo da rendere tutti ancora più responsabili e compartecipi del successo dell‘azienda”, annuncia Battista.

La prossima assemblea sarà chiamata a pronunciarsi su una proposta di buyback azionario fino al 10% del capitale sociale. Facchini ha precisato che si tratta del rinnovo del piano già approvato dalla precedente assemblea.

Il piano di acquisto azioni a condizioni agevolate per i dipendenti, che riguarda un massimo di 500.000 azioni, prevede uno sconto massimo pari al 25% del valore del titolo.

FOCUS SU SUBMARINE

Dal punto di vista dei segmenti di business, Prysmian sottolinea che la flessione dei ricavi è dovuta alla scelta strategica di focalizzarsi sulle attività con marginalità più elevata.

Nelle slide pubblicate sul sito per la conference call di presentazione dei risultati si legge che a fine dicembre scorso il portafoglio ordini del segmento Submarine (che ha una marginalità elevata) ammontava a circa 1,9 miliardi di euro e quello del segmento High Voltage a circa 550 milioni.

Battista, nel corso della conference, ha detto di attendersi “una crescita a doppia cifra nel 2013” per il segmento Submarine. E ha spiegato che “ci sono 4,5 gigawatt di impianti eolici offshore in costruzione (in Europa) e altri 18,4 gigawatt consentiti”.

A livello settoriale, l‘AD si è detto pessimista sulle prospettive delle costruzioni, soprattutto in Europa, mentre ci sono segnali positivi per le tlc, legati allo sviluppo del 4G.

CAUTELA SU OUTLOOK 2013

Il gruppo prevede per l‘esercizio 2013 “che la domanda nel business dei cavi di media tensione per le utilities, dei cavi per le costruzioni e nei prodotti del segmento industrial più esposti agli andamenti ciclici del mercato si mantenga debole almeno per la prima parte dell‘anno. Si conferma, invece, l‘andamento positivo della domanda nei business ad alto valore aggiunto della trasmissione di energia e Oil&Gas offshore. Nei cavi in fibra ottica la ripresa è prevedibile per la seconda metà dell‘anno”.

Complessivamente, Battista ha detto di “sperare in una crescita organica positiva dei ricavi nel 2013, ma è solo una speranza. Il trend attuale di mercato è negativo. Sarei felice di una crescita organica a una cifra bassa”.

L‘AD non ha fornito alcuna indicazione sulle previsioni di Ebitda adjusted nel 2013, limitandosi a ricordare che la guidance verrà comunicata con i risultati del primo trimestre e rimarcando più volte la debolezza del ciclo economico.

“Il mercato non è facile”, ha argomentato, “ma un anno fa era il contrario. Speriamo di migliorare l‘Ebitda adjusted: abbiamo la leva delle sinergie, poi guardaremo come evolverà il mercato”.

Reazione positiva a Piazza Affari del titolo: dopo una prima discesa dai massimi, Prysmian ha accelerato, chiudendo in rialzo del 4,09%, a 16,27 euro, picco di giornata.

Per leggere il comunicato integrale, i clienti Reuters possono cliccare su

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