17 gennaio 2013 / 13:12 / tra 5 anni

PUNTO 2-Fiat punta pieno impiego Italia in 3-4 anni, ma rischi piano

(riscrive aggiungendo dichiarazioni, contesto)

MILANO, 17 gennaio (Reuters) - Il piano produttivo Fiat per l‘Italia, definito coraggioso dallo stesso AD Sergio Marchionne, potrebbe portare a break-even le attività europee nel 2015-2016 e la piena occupazione degli stabilimenti italiani tra 3-4 anni.

Lo ha detto l‘AD, intervenuto a un convegno di Quattroruote, nel quale si è rifiutato di parlare di politica in vista delle elezioni affermando che la “Fiat è governativa”, ma definendo “oscene” alcune dichiarazoioni dei politici su Melfi.

Sempre in merito al piano, Marchionne ha ricordato che sono previsti 17 modelli e 7 aggiornamenti entro il 2016.

In borsa il titolo Fiat dopo le parole di Marchionne ha accelerato a oltre +5% rispetto al +3% precedente.

RISCHI SU PIANO, MA ALTERNATIVA ERA CHIUSURA

Marchionne oggi è tornato sulle scelte fatte per i nuovi modelli da produrre.

“Avevamo due alternative. La prima era concentrarsi sulle auto di massa, scelta che avrebbe portato alla chiusura di uno stabilimento in Italia”, ha detto Marchionne. “La seconda era concentrarsi sui marchi premium e rilanciare gli investimenti”.

“La prima via era la più facile, razionale, economica. Quella considerata migliore da alcuni, in particolare dagli analisti finanziari”, ha aggiunto.

“La seconda è una scelta coraggiosa e non priva di rischi, non per i deboli di cuore, come ho già detto. Ma Fiat e Chrysler insieme hanno architetture, motori e tecnologia all‘avanguardia nei segmenti premium”.

Fiat punta su 500 e Panda per il mercato di massa e a utilizzare i modelli Alfa Romeo e Maserati per entrare nell‘alto di gamma.

Ad oggi è iniziata la produzione di due Maserati negli stabilimenti ex-Bertone di Grugliasco.

A Melfi è stato annunciata la produzione della 500x e di un Suv a marchio Jeep destinato all‘esportazione, mentre si continua a realizzare la Punto.

Pomigliano, dove si realizza la nuova Fiat Panda, ha iniziato la cassa integrazione ordinaria da qualche mese. E’ rientrata circa la metà degli operai, usciti dalla fabbrica nella fase di ristrutturazione per il nuovo modello.

Mirafiori è praticamente ferma in attesa di nuovi modelli, non ancora annunciati.

Cassino continua a lavorare su Alfa Romeo Giulietta, Fiat Bravo e Lancia Delta.

DICHIARAZIONI SU MELFI “OSCENE”, FIAT GOVERNATIVA

Marchionne non ha voluto rispondere a domande sul possibile nuovo governo, affermando che non è una questione in cui il gruppo vuole entrare. “La Fiat è governativa...” ha detto.

“Il problema è che in questo Paese siamo diventati oggetto politico”, ha aggiunto.

“Negli Stati Uniti non succede. E’ capitato brevemente durante le elezioni presidenziali e siamo intervenuti solo per difendere l‘azienda, ma è una caso strano”, ha detto l‘AD.

Marchionne ha commentato in modo piuttosto duro le dichiarazioni di alcuni politici che, di fronte all‘annuncio della cassa integrazione straordinaria per due anni allo stabilimento di Melfi, hanno parlato di riduzione della presenza in Italia e hanno chiesto l‘intervento del governo.

La cassa integrazione in realtà è propedeutica agli investimenti in nuovi modelli.

“Le dichiarazioni di mercoledì dei politici su Melfi erano oscene”, ha detto l‘AD. “Siamo gli unici in Europa a non chiudere le fabbriche”.

(Stefano Rebaudo)

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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