14 gennaio 2013 / 07:20 / 5 anni fa

PUNTO 4- Generali, parte rivoluzione Greco ma non conquista il mercato

(Riscrive aggiungendo commenti Greco, aggiorna titolo)

di Gianluca Semeraro

LONDRA, 14 gennaio (Reuters) - La rivoluzione di Generali targata Greco è partita oggi da Londra e ha tre parole chiave - disciplina, semplicità e focus - con una rifocalizzazione sul business assicurativo, un maggior contributo dei Danni e un capitale e una leva finanziaria adeguati a un rating ‘AA’.

Il mercato, tuttavia, non si mostra affatto entusiasta con trader e analisti che puntano il dito su obiettivi poco ambiziosi e sull‘assenza di reali novità dalla presentazione.

Rilievi a cui risponde con fermezza il Ceo Mario Greco. “Questi target non mi sembrano prudenti, ma seri, sensati e ragionevoli e raggiungibili nei prossimi anni”, ha detto a margine dell‘Investor Day. E in merito all‘accusa di assenza di novità nella presentazione ha ricordato come in effetti “su tre delle cinque aree tante cose sono state già fatte”.

Il riferimento è all‘accordo annunciato la scorsa settimana per acquistare in due tranche la quota restante in GPH, che chiarisce la strategia nel Centro-Est Europa, alla ristrutturazione delle attività italiane e ai mutamenti nella governance con la creazione del “Group management committee”, completato oggi con le nomine di Nikhil Srinivasan come Cio e Carsten Schildknecht come Coo.

I numeri chiave della presentazione vedono un beneficio atteso dalle cessioni di asset non core, comprese quelle già annunciate, di 4 miliardi sul capitale regolamentare, risparmi di costi per 600 milioni entro il 2015, un Solvency I ratio oltre 160% (il proforma stimato del 2012 è al 150-155%) e un Roe a regime del 13%, che corrisponde a un utile operativo di 5 miliardi.

Non sono previste riduzioni di personale nè un taglio ai dividendi. Anzi, uno dei temi portanti è il miglioramento del ritorno degli azionisti. Come ipotesi di lavoro sottostante al target di Solvency I ratio c‘è un payout del 40% (nel 2011 era al 36,4%). Sul dividendo Greco ha precisato come la compagnia “nei prossimi anni non sarà la più generosa pagatrice di dividendi del settore ma ci saranno miglioramenti progressivi”.

Il titolo intorno alle 16,05 cede il 3,57% a 14,03 euro con volumi pari a 1,8 volte la media mensile sull‘intera seduta. Lo stoxx europeo di settore cede lo 0,56%.

“Stiamo lavorando per creare una società più forte a tre anni di distanza da oggi. Con molto rispetto non guardiamo mai a reazioni negative o positive del mercato. Il titolo ha corso tanto prima e noi ugualmente non prestavamo attenzione, ma eravamo concentrati su quello che stavamo facendo”, ha commentato Greco.

Parole queste che trovano riscontro nel commento di un gestore milanese: “le aspettative erano alte e dopo una buona performance nelle scorse settimane penso che gli investitori stiano prendendo beneficio”.

“Nel complesso, diamo il benvenuto ai nuovi obiettivi ma non riteniamo che siano eccessivamente ambiziosi”, si leggeva stamane in una ‘quick note’ di Nomura.

“I target finanziari sono in qualche modo superiori alle nostre aspettative”, commentava invece Atanasio Pantarrotas di Cheuvreux. “Ci sono degli interrogativi su come questi target possano essere raggiunti, soprattutto quelli sul capitale”.

Il verdetto definitivo arriverà domani con le note di commento dopo l‘Investor Day che vede la partecipazione di circa 200 tra analisti e investitori. Tra questi Lorenzo Pellicioli e Marco Drago, in rappresentanza di B&D Holding (De Agostini), che ha il 2,43%.

GENERALI NON FA SOCIO STRATEGICO, SÌ PATTO PIRELLI DI 1 ANNO

Il maggior focus sul business assicurativo si rispecchia in un passaggio specifico della presentazione di Greco: “Siamo una compagnia assicurativa, non è nostro mestiere speculare sui mercati o essere azionisti strategici, ma gestire prudentemente i nostri investimenti per controbilanciare le passività”.

Frase che si incrocia sia con il piano di dismissioni di asset sia con le partecipazioni italiane vincolate a patti di sindacato.

Per ciò che riguarda le dismissioni già annunciate, vale a dire la svizzera Bsi e gli asset Usa nella riassicurazione, Greco ha ribadito che il processo prosegue come atteso e che non si aspetta “sorprese”. Impossibile per ora maturare aspettative in termini di prezzo - ha sottolineato - anche se c‘è fiducia di vedere sul mercato “buone soluzioni”. Tuttavia “se non vediamo offerte interessanti, ci fermiamo e valutiamo opzioni alternative”.

Sulle possibili future cessioni, invece, “l‘ultima cosa che vogliamo fare è dare una lista. Vogliamo vendere un asset quando la valutazione è buona. Vedremo come sono i mercati e le opportunità”, ha detto Greco.

Le partecipazioni in Italia, vincolate ai patti di sindacato, saranno poi valutate volta per volta. La valutazione su Pirelli è positiva e c‘è la volontà di restare nel patto se questo verrà rinnovato solo per un altro anno. In caso contrario la decisione sarà quella di uscire.

Su Rcs, Greco ha precisato di non avere informazioni su eventuali aumenti di capitale ma ha dichiarato che la compagnia aderirà “se ci saranno condizioni interessanti”.

MAGGIOR CONTRIBUTO DANNI, SOLVENCY RATIO VISTO OLTRE 160%

Il maggior contributo Danni si esplicherà attraverso lo sviluppo del segmento ‘Infortuni & malattie’, in particolare nei mercati emergenti, e del segmento ‘Commercial’ con un‘incidenza sul risultato operativo totale di circa il 50% entro il 2015 dal 35% attuale.

A propiziare invece una maggiore solidità patrimoniale, oltre alle cessioni, anche il reinvestimento degli utili e altre azioni di gestione del capitale. L‘obiettivo di lungo termine è gestire il business con un capitale e una leva finanziaria adeguati a un rating ‘AA’, si legge nella nota. Oggi Generali ha rating ‘A’ da S&P, ‘Baa1’ da Moody‘s, ‘A-’ da Fitch e ‘A’ da AM Best.

Il gruppo punta a generare 600 milioni di riduzione dei costi entro il 2015 grazie a un più stretto controllo delle spese e un maggior cash-flow dalle attuali attività con un target di oltre 2 miliardi entro il 2015 (1,3 miliardi a fine 2011).

Non sono tuttavia previste “significative riduzioni della base dipendenti in nessuna parte del mondo”, ha sottolineato Greco. Generali ha 83.000 dipendenti in tutto il mondo, di cui 13.000 in Italia.

A regime il Roe operativo sarà al 13% corrispondente a un risultato operativo superiore ai 5 miliardi. Per il 2012 il risultato operativo è atteso oltre 4 miliardi.

Per ciò che riguarda la presenza geografica, il gruppo intende massimizzare i rendimenti dei mercati maturi come Italia, Francia, Germania, Svizzera, Austria, Spagna e Repubblica Ceca e rafforzerà attraverso ulteriori investimenti la posizione competitiva e la redditività nei mercati a elevata crescita come Centro-Est Europa e Asia.

Nel Centro-Est Europa, tuttavia, non sono previste acquisizioni, mentre non è nei piani un ridimensionamento in mercati maturi come Austria, Olanda e Svizzera.

Accanto ai canali tradizionali, per i quali sarà aumentata l‘efficienza, nei canali diretti il gruppo adotterà modelli di business calibrati sulle caratteristiche specifiche dei singoli mercati ed esplorerà opportunità a elevato potenziale nella bancassurance con il potenziamento delle attuali partnership.

- Hanno collaborato da Londra Lisa Jucca e Myles Neligan e da Milano Maria Pia Quaglia

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below