28 agosto 2012 / 17:58 / tra 5 anni

PUNTO 1-Mps, perdita netta sem1 1,617 mld, pesa svalutazione avviamento

* Le nuove svalutazioni pesano per 1,574 miliardi

* Vertici non hanno notizie su tempi e modalità nuovi bond Tesoro

* Viola invoca le cartolarizzazioni per dare elasticità a sistema (Aggiunge dettagli da confernce call)

ROMA, 28 agosto (Reuters) - Il consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena ha approvato oggi i risultati del primo semestre del 2012, che si chiudono con una perdita di 1,617 miliardi rispetto ai 261 milioni di utile dello stesso periodo dell‘anno scorso, perdita sulla quale pesa una nuova svalutazione su avviamento e attivi finanziari di 1,574 miliardi.

Lo si legge in una nota della società.

Il core Tier1 al 30 giugno segna, però, un miglioramento al 10,8% prima dell‘accensione dei nuovi bond del Tesoro. Monte dei Paschi dovrebbe attingere ai prestiti dal ministero dell‘Economia per 3,9 miliardi di cui 1,9 miliardi per sostituire i Tremonti Bond già ottenuti.

Il ministro del Tesoro ha approvato un decreto per un finanziamento fino a 2 miliardi di nuova liquidità e nelle slide i vertici di Mps scrivono che la “stima attuale” è di 1,5 più il rifinanziamento dei Tremonti Bond per 1,9 miliardi.

Nel corso della confernce call l‘Ad della banca Fabrizio Viola con gli analisti però ha spiegato di non essere in grado di dare ulteriori informazioni “sui termini e i tempi”, in quanto si è fermi a quanto scritto nel decreto e mancano ancora i decreti ministeriali e oltre al necessario via libera della Ue.

Il Monte dei Paschi alla metà dell‘anno si presenta con le mani e i piedi legati: stretto fra la propria difficile situazione gestionale l‘andamento ai minimi dei tassi, ma con uno spread paese “particolarmente rigido”, ha detto Viola. Un mix che rende difficilissimo riversare l‘aumento dei costi della raccolta sugli impieghi. Insomma guadagnare.

Il margine di interesse si è attestato a 1,654 miliardi “sostanzialmente in linea all‘anno precedente, con un contributo del 2 trimestre di circa 780 milioni in flessione del 10,8% rispetto al dato registrato nei primi tre mesi dell‘anno”.

Le commissioni nette, spiega la banca nei primi sei mesi “sono pari a circa 837 milioni, con una flessione dell‘8,2% sull‘anno precedente da mettere principalmente in relazione agli oneri connessi alla raccolta istituzionale (in particolare commissioni garanzia Monti Bond) a fronte di una sostanziale stabilità dei proventi connessi con l‘attività commerciale”.

La raccolta dei primi sei mesi dell‘anno è stata di 132,4 miliardi in calo dell‘1,7% rispetto al trimestre precedente. Calano del 6% i crediti verso la clientela conteggiati su base annua.

Le sofferenze nel secondo semestre sono aumentate di 711 milioni rispetto ai primi tre mesi dell‘anno.

A fine giugno 2012 il gruppo senese ha registrato crediti deteriorati pari a circa “16 miliardi, corrispondente all‘11,09% degli impieghi complessivi verso clientela. Nel corso del secondo trimestre i volumi dell‘aggregato sono aumentati di 979 milioni, in particolare sofferenze (+373 milioni) ed esposizioni scadute (+307 milioni)”.

Numeri che hanno fatto dire a Viola che per affrontare questa situazione ci vuole creatività “e forse bisogna ripensare a quegli strumenti, le cartolarizzazioni, che sono anche state utili [per dare elasticità], con riguardo ai fondi pensione e alle assicurazioni”.

(Alberto Sisto)

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