2 agosto 2012 / 07:28 / 5 anni fa

PUNTO 2-Generali, no ad aumento capitale, piano Greco in prossimi mesi

* Terremoto Emilia, catastrofi impattano su combined ratio per 2,4 punti

* Solvency I fine luglio risale al 133%

* Nessun cambiamento su jv PPF rispetto a quanto annunciato (Riscrive con dettagli conference call, aggiorna titolo)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 2 agosto (Reuters) - Generali ha chiuso il primo semestre con un utile netto in crescita del 4,5% e una sostanziale tenuta del dato operativo nonostante l‘impatto degli eventi catastrofali e sgombra il campo dalle voci, sempre più insistenti nell‘ultima settimana, della necessità di un aumento di capitale.

La presentazione della semestrale ha visto il debutto del nuovo Ceo Mario Greco che, in una breve introduzione nella conference call con gli analisti, ha preannunciato un nuovo piano strategico nei prossimi mesi. La data precisa sarà comunicata in occasione dell‘annuncio dei conti del terzo trimestre a novembre.

“La compagnia ha un potenziale enorme - ha spiegato Greco - e nonostante i tempi difficili c‘è tanto che possiamo fare con lo scopo di creare valore per gli azionisti e tutti gli stakeholder”.

Confermato il target di un utile operativo per l‘intero 2012 tra 3,9 e 4,5 miliardi così come non viene modificato quello di un utile netto fino a 1,8 miliardi.

Il titolo in borsa è stato piuttosto in altalena. Dopo un‘iniziale reazione positiva ai conti era tornato sui valori della vigilia per avere una nuova fiammata dopo il no all‘aumento di capitale. Intorno alle 12,20 sale dell‘1,27% contro uno stoxx di settore in rialzo dello 0,45%. Volumi non brillanti.

I risultati “mi sembrano abbastanza buoni. Da un punto di vista operativo i margini tecnici migliorano e l‘operating profit è sopra le aspettative. Anche il Solvency mi sembra buono, abbastanza in linea con le aspettative. Niente di stravolgente comunque”, è stato il commento a caldo di un analista non citabile.

TRE LINEE AZIONE IMMEDIATA PER CEO, CESSIONI E CEDOLA CON PIANO

Greco ha delineato quali saranno le linee direttrici su cui si muoverà nei prossimi mesi.

“Ho identificato tre azioni chiave da attuare immediatamente: avvierò una valutazione della performance finanziaria e operativa del gruppo, confrontandola con il benchmark migliore di ogni comparto, lancerò un‘analisi attenta sulla strategia e sul portafoglio di attività ed esaminerò la struttura organizzativa, i processi decisionali, la governance interna”, ha spiegato.

“Questo processo mi consentirà nei prossimi mesi di presentare al board un nuovo piano strategico focalizzato sul miglioramento della redditività e il rafforzamento del bilancio”, ha aggiunto il nuovo Ceo.

La questione riguardante le cessioni e le decisioni sulla futura politica dei dividendi faranno dunque parte di questa nuova visione strategica, ha poi spiegato il Cfo Raffaele Agrusti durante la conference call.

Sull‘ipotesi di un aumento di capitale, tuttavia, Agrusti è stato chiaro. “Non c‘è alcuna intenzione al riguardo”, ha detto rispondendo a un analista.

Il tema è sollevato da mesi dal mercato a causa di un Solvency I, a fine giugno al 130%, su livelli lontani da soglie di guardia ma non così tranquillizzante anche in vista dell‘esborso, stimato in almeno 2,5 miliardi, atteso nel 2014 per l‘acquisto della quota restante della joint-venture con PPF.

Sulla joint-venture “posso confermare che non ci sono cambiamenti rispetto alla posizione già annunciata a marzo”, ha detto poi Agrusti. Nell‘ultima settimana erano circolate indiscrezioni su possibili conseguenze in merito alla joint-venture da eventuali downgrade sulla compagnia. VITA SOSTIENE UTILE OPERATIVO, SOLVENCY I A 133% FINE LUGLIO

Il primo semestre si è chiuso con un utile netto in crescita del 4,5% a 841,6 milioni di euro mentre le stime elaborate da dieci analisti convergevano su un utile netto di 810 milioni.

I premi complessivi sono cresciuti del 2% a 35,648 miliardi di cui il 73% realizzati all‘estero. Nei rami Danni i premi sono cresciuti del 5,2% a 12,4 miliardi, nel Vita il dato è pressoché stabile a 23,23 miliardi.

L‘utile operativo si è attestato a 2,343 miliardi (-0,1%) grazie alla performance del comparto Vita che ha registrato un risultato in crescita del 3,1% a 1,651 miliardi, con un‘accelerazione dell‘11,4% nel solo secondo trimestre.

In calo l‘utile operativo nel Danni (-5,9% a 755 milioni) a causa dell‘impatto di eventi catastrofali per 255 milioni, di cui 155 milioni dovuti al terremoto in Emilia.

Il combined ratio è al 97,1% contro il 96,5% di fine giugno 2011 con un impatto di 2,4 punti dalle catastrofi. Per l‘intero 2012 il combined ratio è visto intorno al 95% senza l‘impatto di eventi catastrofali.

Dal punto di vista patrimoniale, il Solvency ratio I a fine luglio è tornato al 133% di fine marzo e si confronta con il 117% di fine 2011. Il patrimonio netto è cresciuto a 17,359 miliardi (+12,1% rispetto a fine 2011).

Il Solvency ratio I di fine luglio calcolato considerando l‘impatto del regolamento 43 dell‘Isvap sale al 138%.

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