27 aprile 2012 / 15:28 / tra 6 anni

SINTESI - Mps, arriva Profumo e Fondazione chiede nuova strategia

di Stefano Bernabei e Silvia Aloisi

SIENA, 27 aprile (Reuters) - Alessandro Profumo è arrivato alla presidenza della Banca Mps nominato oggi da una assemblea che ha anche approvato uno dei peggiori bilanci della banca, con 4,7 miliardi di perdite dopo svalutazioni straordinarie di avviamenti e niente dividendi, e dopo che il principale azionista - la Fondazione - ha chiesto una inversione di rotta per ritrovare cedola e nuove strategie.

La prima mossa del nuovo presidente è stata quella di far sapere che rinuncerà al compenso di presidente, più che assecondando la richiesta in assemblea della Fondazione, principale azionista, che ha proposto “una significativa riduzione dei compensi agli amministratori nell‘ordine del 20%” pari a un compenso per il presidente di 500.000 euro e 75.000 euro per i consiglieri esecutivi.

Ma la Fondazione a corto di risorse per i mancati dividendi ha chiesto di più, delusa dal bilancio 2011 e preoccupata dalla bassa redditività della banca: “Una inversione di rotta con scelte rapide e coraggiose”.

PRIMA TAPPA: PIU’ CAPITALE PER EBA, POI NUOVE STRATEGIE

Profumo e Fabrizio Viola, direttore generale che sarà nominato amministratore delegato - con “significative deleghe operative” secondo la Fondazione -, avranno subito il difficile compito di riempire entro fine giugno il buffer patrimoniale che secondo l‘Autorità bancaria europea (Eba) è di 3,3 miliardi per riuscire ad avere un core Tier1 del 9% dopo aver svalutato i 26 miliardi di Btp al valore di mercato dello scorso settembre.

A breve è atteso, lo ha ricordato sempre la Fondazione, l‘aggiornamento di un piano industriale “ormai obsoleto” che prometteva in un‘Italia prevista in ripresa e invece in recessione oltre 2 miliardi di dividendi entro il 2015 e ora deve prima di tutto dire come troverà le risorse per rispondere alle richieste di rafforzamento patrimoniale.

Il piano - e lo ha sottolineato la Fondazione che è al 36,3% del capitale - non può e non deve prevedere altri aumenti di capitale e sarà la base con cui si disegnerà su basi più realistiche un nuovo piano strategico per il Monte dei Paschi.

Il piano da oltre 3,3 miliardi che Mps ha consegnato alle autorità di vigilanza e all‘Eba ha previsto la trasformazione in capitale core di emissioni subordinate, due Fresh, prevede di risparmiare capitale utilizzando modelli avanzati di valutazione degli impieghi, ma prevede anche: operazioni di cessioni di sportelli, della partecipata Biverbanca, deconsolidamento di attività, come quella del credito al consumo o il consorzio informatico, la cui incertezza di realizzazione lascia aperta l‘ipotesi di una necessità, finora smentita, di aumentare il capitale o emettere strumenti di contingent capital.

“Questa revisione è assai importante, ma non esime la Banca - a parer nostro - dalla presentazione, entro breve, di un Business plan completamente nuovo che delinei le strategie dei prossimi anni tenendo conto dell‘evoluzione del contesto economico e sociale in cui la Banca si troverà ad operare”, ha detto Gabriello Mancini, presidente della Fondazione, parlando in assemblea.

Proprio la Fondazione, alla prese con la difficile trattativa con 11 banche creditrici a cui sta rimborsando oltre metà del suo debito da 900 milioni per non dare loro le azioni Mps in pegno, ha lamentato i risultati raggiunti e ha delineato i contorni di un nuovo Mps “banca regionale/territoriale”: “Auspichiamo nel nuovo Piano una forte focalizzazione sul proprio core business, un adeguato riassetto della rete distributiva e del modello organizzativo, un‘appropriata industrializzazione dei processi e una coerente rivisitazione delle politiche delle risorse umane”.

“Profumo ha bisogno di un grande augurio perché la situazione è indubbiamente difficile e ardua”, ha sintetizzato uno storico piccolo azionista del Monte.

Profumo e Viola partono con una banca che quota vicino ai minimi storici (oggi vicino alla chiusura quotava 0,2628 euro per azione, malgrado una performance giornaliera oltre il 7% di recupero) e un nuovo assetto azionario descritto in apertura di assemblea con le quote del libro soci.

La Fondazione dimagrita al 36,3% ha fatto spazio alla famiglia Aleotti che è di fatto subentrata a Francesco Gaetano Caltagirone che proprio ieri ha spiegato il perché del suo spostamento da Siena a Milano, con Unicredit.

Unicredit, ha detto Caltagirone facendo anche gli auguri al nuovo management del Monte, ha il 70% dell‘attività all‘estero mentre una banca concentrata sull‘Italia come Mps è oggi troppo rischiosa.

A Profumo, che di quella Unicredit è il principale architetto, e a Viola l‘arduo compito di dimostrare che Caltagirone si è sbagliato.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below