27 aprile 2012 / 13:37 / tra 6 anni

SINTESI 1-Impregilo, Salini oltre 29%, critica conti in assemblea

(Aggiunge modifica data stacco cedola)

di Sabina Suzzi

MILANO, 27 aprile (Reuters) - Salini va all‘attacco in occasione dell‘assemblea di bilancio di Impregilo a cui si è presentato con una partecipazione superiore al 29%, a un soffio dall‘azionista principale Gavio. Il gruppo di costruzioni romano ha mosso critiche ai conti - astenendosi nella votazione - e ha detto no alla politica di remunerazione degli amministratori, in questo caso affiancato anche dai fondi.

In borsa il titolo, sensibile all‘aria di battaglia tra i due principali soci, intorno alle 15,30 sale del 2,7%, beneficiando anche del sentiment positivo su tutto il settore.

“La partita non è chiusa. Andiamo avanti giorno per giorno”, ha commentato Beniamino Gavio, consigliere di Impregilo, alla fine dell‘assemblea.

“Vediamo quello che vogliono fare”, ha proseguito Gavio a proposito di Salini.

L‘imprenditore ha ricordato la proposta di Impregilo di apertura del board alle minoranze, che sarà discussa all‘assemblea del 28 maggio, sottolineando che prevedere un terzo del consiglio per le minoranze “è un segnale forte”.

Poi - ha proseguito - il Cda di Impregilo “provvederà a convocare l‘assemblea chiesta da Salini” per la revoca degli amministratori in carica e la nomina di un nuovo consiglio.

A inizio settimana Salini ha presentato un suo progetto di integrazione con Impregilo, che prevede una rifocalizzazione sulle costruzioni e la cessione delle attività non core, tra cui la partecipazione nella brasiliana Ecorodovias.

Il piano strategico elaborato da Impregilo, illustrato ieri alla comunità finanziaria, ha invece come focus il binomio costruzioni-concessioni e punta al 2016 a un portafoglio complessivo di circa 40 miliardi di euro, suddiviso in modo paritetico tra le due attività.

ASSEMBLEA BOCCIA POLITICA REMUNERAZIONE

In assemblea per conto di Salini - arrivato a detenere il 29,185% rispetto al 25,37% dell‘ultima comunicazione ufficiale -sono intervenuti gli avvocati Roberto Cera e Sergio Erede. “Abbiamo esaminato il bilancio, è emersa l‘esigenza di muovere alcune critiche e rilievi”, ha detto Cera, elencando numerosi elementi.

Il bilancio, ha osservato dal canto suo Erede, è “fonte di molte perplessità che riguardano l‘efficacia della gestione della società e delle politiche di remunerazione”.

“C‘è un forte grado di insoddisfazione da parte nostra”, ha poi osservato prima che si procedesse al voto sui conti.

Nella votazione - a cui era presente il 72,41% del capitale - Salini si è astenuto e il bilancio è stato approvato con i voti favorevoli praticamente di tutti gli altri azionisti presenti: il gruppo Gavio, che tramite Igli detiene il 29,96%, il fondo Amber, a cui fa capo il 5,1% circa e altri fondi tra cui McKinley, che ha il 2,3%.

Sul secondo punto all‘ordine del giorno, relativo alle politiche di remunerazione, l‘assemblea ha invece espresso il proprio voto consultivo contrario con il no di Salini, a cui in questo caso si sono affiancati Amber e altri fondi.

L‘assemblea ha inoltre modificato, su proposta di Igli, le date di stacco cedola e pagamento del dividendo che sono state anticipate rispettivamente al 21 e al 24 maggio (dal 23 e 26 luglio). Il dividendo è di 0,09 euro per ciascuna azione ordinaria e di 0,26 per le risparmio.

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