18 aprile 2012 / 10:14 / 5 anni fa

PUNTO 2-Mediaset,sacrifici in 2012, -10% pubblicità primo trimestre

(Aggiunge dettagli, accorpa pezzi)

MILANO, 18 aprile (Reuters) - Mediaset terrà conto della difficile congiuntura e delle stime di calo dei ricavi tagliando anche quest‘anno i costi aziendali, ma “non è un‘azienda in crisi” e non intende rinunciare allo sviluppo del gruppo per restare al passo con l‘evoluzione delle modalità di fruizione dei contenuti.

E’ il messaggio di Fedele Confalonieri che, nel corso dell‘assemblea dei soci, ha preannunciato sacrifici per tutto il 2012 ma ha garantito un atteggiomento non solo difensivo.

RACCOLTA ITALIA PRIMO TRIMESTRE INTORNO A -10%

Intanto, ha fatto intendere l‘AD Giuliano Adreani, il primo trimestre si è chiuso con una raccolta pubblicitaria in Italia in contrazione del 10%, “molto meglio del mercato e dei concorrenti”, ma che fa seguito a un ultimo trimestre 2011 molto pesante. “Nel primo trimestre siamo riusciti a tenere l‘andamento di gennaio”, ha detto Adreani. Il riferimento è ai dati Nielsen, pubblicati su alcuni giornali, secondo cui Mediaset ha registrato nel mese di gennaio una contrazione della raccolta intorno al 10%.

La speranza, ha continuato il manager Adreani, è di un progressivo miglioramento, complice anche un confronto più facile con l‘ultima parte dello scorso anno, e di far crescere ancora la raccolta sull Tv digitale (free e pay) e su Internet. “Stanno crescendo entrambi i settori e stanno un po’ compensando le difficoltà della Tv generalista”, ha detto il manager. “Aver spinto molto su questi due campi ci dà forza”.

Di qui anche le trattative con grandi gruppi internazionali per il raggiungimento di un accordo, entro l‘estate, per la sviluppare la raccolta sul web..

SACRIFICI IN 2012, STRATEGICHE TORRI E CONTENUTI

Mediaset è quindi al lavoro sul taglio dei costi, con il piano di 250 milioni di risparmi in tre anni avviato a luglio in concomitanza con il picco della crisi internazionale, cui si aggiunge una ristrutturazione già prevista in precedenza che, ha spiegato il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi, “porterà altre efficienze”.

“Stiamo facendo e faremo sacrifici. Continueremo a farli anche per tutto il 2012. Alla fine Mediaset sarà molto più leggera e notevolmente più efficiente. Tutto questo senza impoverire le nostre offerte”, ha detto Confalonieri in apertura di assemblea.

L‘obiettivo “non è conservare l‘azienda, pensiamo piuttosto a svilupparla per i prossimi anni”, ridisegnandola perché possa “muoversi in un mondo diverso da quello che ci ha visto nascere e prosperare”.

Sui costi, l‘impegno è di “ridurne il peso in modo progressivo e sostanziale”, sul fronte dello sviluppo l‘intenzione è “dominare il mainstream digitale con forti capacità di innovare il nostro lavoro sui contenuti, dove il punto chiave è seguire i diversi pubblici e raggiungerli dove, quando e come essi vogliono”.

Resta strategico l‘investimento nelle torri di trasmissioni e nei contenuti, su cui - dopo l‘uscita da Endemol - “non c‘è nulla di concreto in vista”, ha detto Berlusconi.

PAY TV, VICINI A BREAK EVEN IN 2013

La Pay Tv è ”qualcosa di rilevante sul nostro bilancio“: il break even economico ancora non c‘è, ma quello strategico assolutamente sì”, ha detto Confalonieri sottolineando che l‘ingresso in questo settore cinque anni fa ha “impedito alla Tv satellitare di raggiungere gli obiettivi che si era prefissata”. “Se li avesse raggiunti, oggi lo scenario competitivo ci vedrebbe molto probabilmente soccombenti”, ha spiegato il presidente Mediaset.

Rispondendo alle domande dei soci, il responsabile della Pay Franco Ricci ha detto che “nel 2013 pensiamo che potremmo avvicinarci moltissimo al breakeven”.

Confalonieri ha infine escluso l‘eventualità di un aumento di capitale del gruppo e ha ribadito l‘obiettivo di ridurre di un quarto il debito nei prossimi tre anni.

(Claudia Cristoferi)

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