29 marzo 2012 / 16:28 / 5 anni fa

PUNTO 1-Fonsai, lesivo accostamento a fallimenti, tonfo in Borsa

(Accorpa pezzi, aggiunge fonte giudiziaria, aggiorna titoli)

di Andrea Mandalà e Gianluca Semeraro

MILANO, 29 marzo (Reuters) - Fondiaria-Sai considera “fortemente lesivo” della propria reputazione l‘accostamento con altre vicende giudiziarie che hanno riguardato società “in evidenti e acclarate situazioni fallimentari”.

E’ questa la replica della compagnia fiorentina alle indiscrezioni dei media di questi giorni sugli sviluppi giudiziari che hanno portato ad accostare la situazione di Fonsai a quella, ad esempio, del San Raffaele. Un quotidiano ha citato anche i casi Cirio e Risanamento.

“Tale arbitrario accostamento - prosegue la nota Fonsai - influenza peraltro l‘andamento in Borsa del titolo Fondiaria-Sai con evidenti impatti negativi sullo stesso”.

Oggi infatti Fondiaria-Sai ha perso il 14,03%, mentre Premafin ha lasciato sul terreno il 13,77%. Per entrambe i volumi sono nella norma. La controllata Milano Assicurazioni ha perso l‘8,85%.

Anche Unipol ha perso oltre 3% sui timori che gli sviluppi giudiziari mettano a rischio l‘operazione con Premafin-Fonsai.

“Non si può escludere che l‘inchiesta della Procura di Milano su Premafin e Fonsai metta a rischio il piano Unipol o quantomeno ritardarne l‘esecuzione”, dice infatti un trader che cita anche le ricostruzioni stampa secondo le quali i magistrati non avrebbero escluso la possibilità di presentare anche l‘istanza di fallimento soprattutto nella parte alta della catena della galassia Ligresti.

Oggi i legali del gruppo Ligresti hanno avuto un colloquio con il Pm Luigi Orsi, dice una fonte giudiziaria senza però dare indicazioni sui contenuti dell‘incontro.

Due giorni fa una fonte investigativa ha riferito che dagli accertamenti finora svolti dalla procura di Milano nell‘ambito dell‘inchiesta sul gruppo Premafin e Fondiaria-Sai emerge un quadro allarmante e una situazione “ancora più complicata del San Raffaele”. Una seconda fonte aveva poi detto che erano al vaglio degli inquirenti tre possibili ipotesi di reato: aggiottaggio, insider trading o falso in bilancio.

Ieri invece un‘altra fonte investigativa ha riferito che l‘ipotesi di reato iscritta al momento è “manipolazione del mercato”.

Proprio in risposta alle prime indiscrezioni sugli sviluppi gioudiziari, due giorni fa in una nota Premafin aveva ribadito che si va avanti con il progetto di integrazione con Unipol.

Domani si terrà un Cda di Premafin in cui si metterà nero su bianco il valore della quota Fonsai dopo l‘impairment test condotto da PwC e Maurizio Dallocchio, passo necessario per l‘approvazione del bilancio. Inoltre il consiglio sarà chiamato a deliberare sulla proposta di aumento di capitale riservato a Unipol nell‘ambito del piano di integrazione.

Premafin ha intanto depositato presso la sede Fonsai la propria lista per il rinnovo del Cda che vede ancora la presenza dell‘attuale presidente Jonella Ligresti, dice una fonte vicina alla situazione. Il termine scade oggi e non è chiaro se Palladio e Sator, le due finanziarie promotrici di un progetto alternativo a quello di Unipol, presenteranno una propria lista.

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