23 marzo 2012 / 13:37 / 5 anni fa

Banche, arranca raccolta, frena crescita impieghi in febbraio- Abi

di Stefano Bernabei

ROMA, 23 marzo (Reuters) - Per il quinto mese di fila, a febbraio, ha il segno meno il dato sulla raccolta da depositi delle banche italiane e cade del 14% quello dei depositi dall‘estero, segno della perdurante difficoltà sull‘interbancario, mentre continua a rallentare la dinamica degli impieghi pur restando positiva.

Secondo i dati contenuti nel nuovo rapporto Abi di marzo, che contiene i dati del settore su raccolta e impieghi a fine febbraio, continuano ad essere elevate le sofferenze lorde che superano a gennaio 107,4 miliardi, ma c‘è un lieve calo in quelle nette, scese a 57,5 da 59,4 miliardi di dicembre.

“Sia la raccolta da depositi sia quella da obbligazioni non tendono a crescere. A fronte di questo la dinamica degli impieghi continua a restare positiva”, ha commentato il direttore centrale dell‘Abi Gianfranco Torriero presentando i dati.

Sinteticamente, Torriero ha mostrato che le banche stanno raccogliendo meno di quanto impiegano e per questo gap - tra il totale della raccolta, 1.709 miliardi, e il totale degli impieghi, 1.942 miliardi - “è necessario avere risorse o dall‘interbancario - che però ancora stenta - o con le operazioni presso la Bce”.

Nel mese di marzo, ha comunque osservato Torriero, si è riaperto il canale di finanziamento obbligazionario con le prime tre banche che “hanno raccolto a tassi attorno al 5%”.

RACCOLTA IN FRENATA, SOPRATTUTTO DA ESTERO -13,8%

Il dato complessivo della raccolta di febbraio (depositi e obbligazioni) è a 1.709 miliardi, in flessione dello 0,04% su anno. Quella dei soli depositi da clientela pari a 1.109 miliardi arretra dello 0,33%, mostrando il quinto segno meno consecutivo nella variazione tendenziale dopo un episodico segno positivo lo scorso settembre. In particolare, si legge nel rapporto, a gennaio “per il settimo mese consecutivo è risultato negativo il trend dei depositi dall‘estero”, pari a circa 392 miliardi di euro, il 13,8% in meno di un anno prima. “Quello è tutto interbancario che manca, ci sono ancora difficoltà, devono tornare gli investitori americani”, ha spiegato Torriero.

Il tasso medio sui depositi a famiglie e imprese è stato in febbraio dell‘1,20% dall‘1,16%.

IMPIEGHI IN ULTERIORE DECELERAZIONE

Gli impieghi al settore privato e alla Pa ammontano a gennaio a 1.942 miliardi di euro, in aumento dello 0,6% annuo dallo 0,9% del mese prima. Quelli al solo settore famiglie e società non finanziarie sono pari a 1.508 miliardi, calano in termini assoluti e crescono su anno dello 0,96% dall‘1,88% di gennaio.

Rispetto a febbraio 2011 il flusso netto di nuovi prestiti è stato di quasi 20 miliardi di euro.

Il portafoglio titoli delle banche italiane, secondo una stima dell‘Abi, è pari a 740 miliardi di euro “di cui 240 miliardi circa in titoli di Stato”, ha spiegato il direttore centrale dell‘Abi.

SOFFERENZE LORDE ANCORA IN CRESCITA OLTRE 107,4 MLD

A gennaio le sofferenze lorde sono cresciute di 217 milioni rispetto a dicembre, attestandosi a 107,4 miliardi.

In rapporto agli impieghi le sofferenze risultano pari al 5,44%.

Le sofferenze nette sono risultate a gennaio pari a 57,459 miliardi di euro, in flessione di circa 2 miliardi rispetto al mese precedente.

Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali si è collocato al 2,99%.

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