28 dicembre 2011 / 15:12 / 6 anni fa

PUNTO 1-Riassetto Edison, ok analisti, rischio taglio cedola A2A, Iren

* A breve invio chiamenti da Edf e Delmi a Consob

* Domani informativi CdG e CdS A2A, Cda Delmi, Edison

* Ipotesi aumento capitale Edison si allontana - fonte (Riscrive, cambia titolo, aggiunge altri dettagli, background)

di Giancarlo Navach

MILANO, 28 dicembre (Reuters) - In attesa di conoscere i dettagli che Edf e Delmi forniranno alla Consob sull‘accordo preliminare raggiunto il giorno di Santo Stefano, che prevede il passaggio di Edison in mani francesi e il controllo di Edipower da parte delle utility italiane, gli analisti promuovono l‘intesa perché pone fine a una storia di difficile coabitazione fra italiani e francesi.

A2A e Iren, tuttavia, potrebbero esere costrette a ridurre il dividendo 2011, a seguito delle minusvalenze legate alla cessione della quota in Edison, lasciando i comuni azionisti con meno soldi a disposizione.

In uno studio pubblicato oggi Kepler Reaserch rileva che la cessione della quota Delmi in Edison a Edf per 0,84 euro ad azione - a fronte di un valore di carico di 1,5 euro - comporta una minusvalenza potenziale per A2A di 500 milioni, anche se la società ha riserve per 800 milioni. Quindi si stimano 169 milioni per i dividendi“. Il che vuol dire ridurre la cedola 2011 a 5,4 centesimi da 6 cent del 2010. Per Iren, invece, la perdita potenziale è di 140 milioni, ma la società non ha molte riserve a disposizione, pertanto la stima da destinare al dividendo è pari a 100 milioni”. In pratica la cedola potrebbe passare a 7,8 centesimi da 8,5 del 2010.

Gli analisti parlano, tuttavia, di perdite potenziali perché da un lato le due utility cederanno la quota in Edison a un prezzo pià basso rispetto a quello di quando sono entrate in Foro Buonaparte, dall‘altro, il 100% di Edipower ha un valore di 1,1 miliardi, mentre A2A ha in carico il 20% della società a 1,4 miliardi. “Ma in questo caso non si dovrebbe verificare una perdita perché la nuova Edipower totalmente controllata da Delmi potrebbe essere rivalutata rispetto al prezzo di acquisizione”, aggiunge l‘analista.

Oggi in borsa i titoli continuano a salire: A2A guadagna lo 0,86% a 0,76 euro, mentre Iren sale del 2,03% a 0,73 euro. Al palo, invece, Edison a 0,81 euro (-0,12%)) a seguito del venire meno della speculazione sul prezzo dell‘Opa. Gli analisti concordono che, nonostante le richieste di chiarimento della Consob a Edf, è difficile che il prezzo possa scostarsi da quel valore.

DOMANI CDS E CDG A2A E CDA DELMI INFORMATIVI SU ACCORDO EDF

Intanto, i patti parasociali che regolano la governance di Edison, in scadenza venerdì prossimo, sono stati congelati in attesa dei consigli di tutti i soci che hanno siglato l‘accordo preliminare sul riassetto di Foro Buonaparte, Edf, A2A, Iren e Delmi, previsti entro la fine di gennaio che dovranno deliberare l‘accordo definitivo.

“Nella bozza sottoscritta il giorno di Santo Stefano è previsto che i patti siano congelati, quindi tecnicamente venerdì non ci sarà una nuova proroga, in attesa che i consigli abbiano deliberato sull‘accordo fra i soci”, dice una fonte vicina al dossier.

Domani toccherà, di buon mattino, ai consigli di gestione e di sorveglianza di A2A, principale azionista di Delmi, la holding che detiene le azioni in Edison attraverso Transalpina di Energia, riunirsi congiuntamente per esaminare i dettagli dell‘intesa, “ma senza una deliberazione. Poi ci sarà il consiglio di Delmi”. Secondo un‘altra fonte, domani “i consigli si esprimeranno comunque sull‘operazione, anche se manca ancora un tassello importante: la decisione della Consob sul prezzo dell‘Opa”. Edf ha vincolato l‘operazione al via libera della Commissione di un‘opa a un prezzo non superiore a 0,84 euro.

A gennaio, molto probabilmente a metà mese, sono previsti altri consigli congiunti fra tutti i protagonisti dell‘accordo - Edf, A2A, Iren e Delmi - per il via libera definitivo.

Sempre domani pomeriggio, alle 15, è atteso, infine, un nuovo Cda di Edison sul fabbisogno finanziario del gruppo a breve termine. In realtà si dovrebbe parlare di aumento di capitale, anche se gli ultimi sviluppi della partita, con gli italiani con un piede quasi fuori da Foro Buonaparte e contrari a qualunque operazione straordinaria, fanno intendere che la questione sarà rinviata ad altra data.

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129518, Reuters messaging: giancarlo.navach.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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