14 dicembre 2011 / 16:08 / tra 6 anni

SINTESI - Fiat ribadisce importanza ruolo Italia

POMIGLIANO D‘ARCO, 14 dicembre (Reuters) - Fiat ribadisce il ruolo di leadership dell‘Italia all‘interno del gruppo, il giorno del lancio della nuova Panda che sarà prodotta a Pomigliano e il giorno dopo lo storico accordo per il contratto del gruppo, che interessa 86.000 dipendenti in tutta Italia.

Lo ha detto l‘AD Sergio Marchionne, aggiungendo che gli obiettivi di budget del gruppo Fiat per il 2012 sono in corso di revisione a causa della crisi.

“L‘Italia continuerà ad avere un ruolo molto importante di coordinamento globale” nel gruppo, ha detto Marchionne a margine della presentazione della nuova Panda a Pomigliano.

Nel gruppo sta aumentando progressivamente il peso di Chrysler, che registra tassi di crescita delle vendite a due cifre, contro una parte europea in difficoltà a causa del rallentamento dell‘economia e della mancanza di nuovi modelli.

Marchionne, in un‘intervista a Reuters dei giorni scorsi, ha detto che il gruppo vuole più chiarezza sulla situazione finanziaria dell‘Europa, prima di riprendere in modo deciso con gli investimenti.

Una parte del sindacato ha detto, in diverse occasioni, che l‘intenzione della Fiat è ridurre la presenza nel Paese, se non abbandonare la produzione in Italia.

PANDA, OBIETTIVO VENDITE 2012 A 230.000

Lo stabilimento assorbirà i circa 4.700 lavoratori ora in cassa integrazione entro la primavera e il gruppo punta a vendere 230.000 Panda nel 2012, tra vecchio e nuovo modello.

“Lo stabilimento di Pomigliano va a regime nella primavera 2012”, ha detto Marchionne a margine della presentazione della nuova Panda. “A quel punto avremo riassorbito i lavoratori”.

Il modello attualmente in circolazione viene prodotto a Vichy in Polonia.

Giovanni Sgambati, segretario della Uilm Campania, ricorda che ”l‘accordo con Fiat prevedeva il riassorbimento in tutto il 2012 man mano che aumentavano i volumi (di produzione della nuova Panda). La cassa integrazione è stata concessa sino al primo trimestre 2013.

Secondo fonti sindacali, interpellate nelle scorse settimane per il rientro di tutti i dipendenti occorre superare quota 230.000. Oggi Marchionne ha detto di attendersi per il 2012 la vendita di 230.000 Panda, compreso il vecchio modello.

FIAT NON INTERESSATA AD ARTICOLO 19

All‘indomani dell‘accordo sul contratto che esclude la Fiom dalle fabbriche di Fiat, Marchionne non intende entrare nella discussione sull‘articolo 19 dello statuto dei lavoratori, che regola le rappresentanze sindacali aziendali.

“Sono discorsi che non interessano la Fiat, io non faccio l‘articolo 19, faccio vetture”, ha detto Marchionne. “Non siamo un partito politico”.

Il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ha chiesto una revisione dell‘articolo 19 dello statuto dei lavoratori ieri dopo l‘accordo tra il Lingotto e i sindacati, esclusa la Fiom, sul contratto del gruppo.

L‘articolo 19 regola la rappresentatività sindacale nelle aziende e prevede che possano essere eletti come rappresentanti solo esponenti delle organizzazioni che hanno firmato i contratti. Se la norma fosse modificata, la Fiom potrebbe tornare all‘interno degli stabilimenti del gruppo Fiat dove oggi non può operare in virtù dell‘uscita di Fiat da Confindustria e della mancata firma del nuovo contratto di gruppo.

Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, dice di non condividere la proposta della Camusso. “Sarebbe un cambiamanto strumentale inaccettabile perché porrebbe la Fiom in una posizione di vantaggio”.

Più conciliante il segretario generale dell‘Ugl, Giovanni Centrella: “Noi siamo per non dividere il fronte sindacale e crediamo che le quattro confederazioni possano sedersi attorno a un tavolo per trovare una soluzione anche per far rientrare la Fiom nelle discussioni su Fiat”.

L‘ex ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, grande sostenitore delle nuove relazione industriali introdotte da Marchionne, ha spiegato sempre a Pomigliano che “l‘uscita di Fiat da Confindustria è stata determinata da motivi sostanziali e non dalla necessità di proteggere i nuovi accordi”.

Secondo l‘esponente Pdl, gli accordi Fiat continuerebbero ad avere efficacia anche qualora il Lingotto rientrasse nell‘associazione delle imprese.

(Alberto Sisto)

(scritto da Stefano Rebaudo, Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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