6 agosto 2009 / 12:55 / tra 8 anni

PUNTO 1 - Telecom Italia, dati in linea, conferma previsioni

(riscrive aggiungendo nuovi elementi da nota, commento analista)

MILANO, 6 agosto (Reuters) - Telecom Italia (TLIT.MI) ha chiuso il semestre con dati tutto sommato in linea con le attese degli analisti e ha confermato le previsioni di redditività. Ma la reazione della Borsa all‘annuncio è negativa.

Secondo una nota della società, l‘utile netto cala a 964 milioni da 1.117 milioni dello stesso periodo del 2008, principalmente a causa delle maggiori imposte. Il pretasse sale del 13,8% a 1.588 milioni.

Ebit a 2.680 milioni in rialzo del 4,1%, variazione organica -1,9%. Quota sui ricavi al 17,4 da 19,2%.

L‘Ebitda si attesta a 5.670 milioni (+3,1%), l‘Ebitda organico a 5.747 milioni (-0,2%). L‘incidenza sui ricavi passa al 40,6% dal 37,2%.

I ricavi sono a 13.953 milioni, con una variazione organica pari a -3,8%. Su base reported il ribasso è del 5,8%.

La variazione organica viene calcolata escludendo la variazione del perimetro, l‘effetto cambi e ricavi non organici legati alla definizione di contenziosi tariffari nel 2008.

Il free cash flow operativo si attesta a 2,2 miliardi, con un aumento di 600 milioni rispetto al primo semestre 2008.

Le medie di un sondaggio Reuters indicavano ricavi a 13.970 milioni, Ebitda a 5.685 milioni, Ebit a 2.766 milioni, utile netto a 945 milioni, debito netto a 35.227 milioni.

Le previsioni confermate riguardano in particolare Ebitda organico a 9,9-10 miliardi per la parte domestica; 3,6 miliardi di reais in Brasile e un rapporto debito finanziario netto su Ebitda intorno a 2,9 a fine 2009.

Il piano triennale 2009-11 prevede inoltre un Ebitda margin di gruppo del 38% circa sulla base del perimetro 2008 ed escludendo l‘effetto di cambi e partite straordinarie.

DATI SENZA SORPRESE, MA TITOLO PERDE QUOTA

“I dati sono in linea con le aspettative, non c’è nessuna sorpresa”, dice un analista. “Si continua a vedere la politica di privilegiare la profittabilità rispetto alla crescita”.

“Il punto di domanda resta l‘andamento dei prossimi sei mesi per quanto riguarda la top line”, aggiunge.

“Qualcuno sul mercato può essere rimasto deluso dal fatto che le cifre, a differenza di altri operatori europei non si sono rivelate migliori delle attese”, dice l‘analista.

France Telecom FTE.PA, BT (BT.L) e Telefonica (TEF.MC) hanno diffuso nei giorni scorsi dati migliori delle previsioni.

Alle 14,35 Telecom Italia, che era poco mossa prima dei dati, perde il 2,4% a 1,08 euro con 48 milioni di pezzi scambiati da una media giornaliera di 63,6 milioni.

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