6 agosto 2008 / 14:17 / tra 9 anni

CONTI SEM1 - Telecom Italia, ricavi e utili attesi in calo

* Ricavi e utili sem1 attesi in calo

* Pressioni sul mercato interno

* Risultati in agenda l‘8 agosto

MILANO, 6 agosto (Reuters) - Telecom Italia (TLIT.MI) dovrebbe chiudere il primo semestre con utili e ricavi in calo, colpiti in particolare da continue pressioni sul mercato interno in un contesto generalizzato di indebolimento economico.

Secondo la media di un sondaggio condotto da Reuters con 16 analisti, i ricavi del semestre dovrebbero attestarsi a 14,865 miliardi di euro, l‘Ebitda a 5,876 miliardi e l‘utile netto a 983 milioni.

L‘indebitamento finanziario netto è atteso a 37,2 miliardi da 35,4 miliardi del 31 marzo. Le stime degli analisti generalmente tengono conto dell‘attesa vendita di Alice France a Iliad (ILD.PA) e dell‘uscita della Bolivia dal perimetro di consolidamento.

Nel primo semestre 2007 Telecom Italia ha annunciato ricavi per 15,47 miliardi, Ebitda di 6,29 miliardi e utile netto di 1,5 miliardi. I dati aggiustati, che tengono conto delle variazioni di perimetro, indicano ricavi a 15,34 miliardi, Ebitda a 6,39 miliardi e utile netto a 1,5 miliardi.

Molti analisti ipotizzano inoltre che già nel trimestre possano essere inseriti oneri di ristrutturazione per circa 350 milioni di euro.

Ai dati del secondo trimestre del gruppo telefonico, già sotto pressione per quanto riguarda le strategie e per le voci di aumento di capitale, il mercato guarda con attenzione in cerca di segnali sulla possibilità di raggiungere gli obiettivi fissati e di confermare la politica di dividendi. “Le tendenze di indebolimento nelle tlc europee e un deterioramento delle prospettive sul fronte regolatorio (in particolare nel segmento mobile) dovrebbero far sentire il loro peso sui dati di Telecom Italia”, si legge in un report di Societe Generale. “Nel complesso, ci aspettiamo che il (secondo) trimestre rifletta le tendenze registrate durante il primo trimestre 2008 con la pressione in atto sulle attività domestiche aggravata dall‘indebolimento della crescita nel mobile in Brasile”.

Se i timori della maggior parte degli analisti si concentrano sul business italiano, sia fisso che mobile, anche dall‘estero sembrano arrivare segnali di preoccupazione. JP Morgan parla di situazione “più difficile del previsto”, oltre che per Italia e Brasile, anche per la Germania.

I numeri del trimestre “saranno cruciali per valutare se i target 2008-2010 del management possano essere raggiunti, e quindi cruciali per il mantenimento del rating sul credito e del livello di dividendo”, commenta Morgan Stanley in una nota. “Tuttavia, a questo punto, consideriamo bassi i rischi di un aumento di capitale a meno che la redditività non peggiori in modo consistente o Telecom si imbarchi in un esteso piano di investimenti”.

Secondo Dresdner Kleinwort, “con le attese di un secondo trimestre debole, riteniamo che la sostenibilità della guidance per il 2008 potrebbe essere a rischio”.

Dubbi sul dividendo sono espressi da Goldman Sachs, secondo cui “il tasso più basso di riduzione del debito” previsto dalle nuove stime della banca “mette il dividendo potenzialmente a rischio”.

Gli obiettivi 2008 annunciati a marzo da Telecom, che escludono dal perimetro Alice Francia, vedono un fatturato a circa 31 miliardi di euro da 30,9 miliardi del 2007, e un Ebitda margin al 38,5% dal 39,7%.

Di seguito una sintesi delle previsioni (nelle ultime due colonne il dato di confronto aggiustato e quello non aggiustato)

Primo semestre 2008

media mediana max min n. 07 agg 07

Fatturato 14.865 14.852 15.008 14.808 16 15.337 15.470

Ebitda 5.876 5.888 5.945 5.801 15 6.388 6.294

Ebit 2.951 2.940 3.064 2.878 12 3.596 3.449

Utile netto 983 999 1066 904 13 1.500 1.500

Debito 37.221 37.213 37.365 37.058 8 39.175 39.175

Secondo trimestre 2008

media mediana max min n. 07 agg 07

Fatturato 7.567 7.554 7.710 7.515 16 7.862 ---

Ebitda 2.898 2.910 2.967 2.823 15 3.210 ---

Ebit 1.436 1.425 1.549 1.363 12 1.789 ---

Utile netto 482 498 565 403 13 725 ---

Debito 37.221 37.213 37.365 37.058 8 39.175 39.175

Le stime sono state realizzate con le previsioni pubblicate da Bbva, Centrobanca, Cheuvreux, Deutsche Bank, Dresdner, Euromobiliare, Exane, Goldman Sachs, Intermonte, JP Morgan, Kepler, Lehman Brothers, Morgan Stanley, Oddo, Oppenheim, Societe Generale.

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