September 25, 2019 / 12:47 PM / 19 days ago

PUNTO 1-Mediobanca, soci patto guardano conti, nessun accenno a Del Vecchio - fonte

(Aggiunge background su statuto)

MILANO, 25 settembre (Reuters) - I soci di Mediobanca che aderiscono all’accordo di consultazione si sono riuniti stamane per esaminare i conti dell’esercizio 2018-19 di Piazzetta Cuccia e non hanno parlato del recente ingresso di Leonardo Del Vecchio nell’azionariato, dice una fonte vicina all’accordo.

Del Vecchio, fondatore di Luxottica, ha annunciato di aver acquistato in due tranche, l’11 e il 17 settembre, il 6,94% di Mediobanca con l’obiettivo di essere azionista di lungo periodo e dare il proprio sostegno per accelerare la creazione di valore per tutti gli stakeholder.

Secondo quanto riferito da alcune fonti vicine alla situazione la scorsa settimana, la mossa di Del Vecchio ridisegna gli equilibri decisionali su Generali, in cui Mediobanca è azionista con il 13% e l’imprenditore veneto con quasi il 5%. C’è chi poi non ha escluso che Del Vecchio abbia voluto mettere un piede direttamente in Piazzetta Cuccia con l’obiettivo di guardare più da vicino le mosse del Ceo Alberto Nagel.

Una fonte vicina alla situazione ieri ha riferito che l’obiettivo di Del Vecchio, che non è escluso possa aumentare la sua quota, è cambiare lo statuto e le sue regole per il rinnovo del cda in tempo per la scadenza del board di fine 2020 per avere più voce in capitolo in particolare nella scelta dell’AD.

Secondo le regole vigenti il Cda uscente può presentare una lista per il suo rinnovo. Tre consiglieri sono scelti tra i dirigenti di società del gruppo almeno da tre anni e tra questi viene indicato l’amministratore delegato.

“Nella riunione non si è parlato dell’ingresso di Del Vecchio nell’azionariato, non si è proprio fatto il suo nome”, spiega una fonte vicina all’accordo di consultazione al termine della riunione odierna, sottolineando che da parte dei soci dell’accordo c’è stato apprezzamento per i conti.

“Da Del Vecchio non è arrivata alcuna comunicazione né di richiesta di ingresso nell’accordo né di segnalazione dell’acquisto della quota, che peraltro non era dovuta”, ha aggiunto la fonte.

La prossima riunione dei soci che aderiscono all’accordo è prevista per fine febbraio in occasione dei conti del primo semestre, ha spiegato.

L’accordo riunisce il 20,94% del capitale di Mediobanca. UniCredit è il primo azionista con l’8,81% e secondo più fonti c’è “identità di vedute” tra il Ceo Jean Pierre Mustier e Del Vecchio. Nell’accordo è presente anche il gruppo Mediolanum con il 3,28%, Edizione (famiglia Benetton) con il 2,1% e Fininvest con il 2%. Fuori dall’accordo il gruppo Bolloré ha il 7,85%.

L’esercizio 2018-19 si è chiuso con un utile netto rettificato di 860 milioni e ha visto la proposta di distribuzione di un dividendo stabile di 0,47 euro per azione con un payout del 50%.

(Gianluca Semeraro, Claudia Cristoferi)

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