February 15, 2019 / 12:39 PM / 3 months ago

Cosmetica, avanzo commerciale 2018 sopra 2,5 mld, vero distretto in Lombardia - studio

MILANO, 15 febbraio (Reuters) - Agli inizi degli anni Novanta l’industria della cosmetica in Italia aveva un saldo commerciale leggermente negativo. Nel 2017 il saldo è stato positivo per 2,5 miliardi e nel 2018 è ulteriormente cresciuto.

Un’analisi della direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo su più di 1.000 imprese del settore, tra produttori e distributori all’ingrosso (11,6 miliardi di fatturato complessivo nel 2017), mostra una realtà dinamica e sana, con punte di eccellenza e logiche di filiera da vero e proprio distretto industriale, quanto meno in Lombardia.

Nel triennio 2016-2018, il fatturato è cresciuto in media del 14%; il 30% circa viene dall’export.

L’Ebit margin si attestava nel 2017 all’8,8%, subito sotto il 9,6% della farmaceutica e sopra di 2,7 punti percentuali rispetto alla manifattura. Una media, va detto, che comprende il -1,5% del peggiore 10% del campione e il +22,8% del 10% migliore.

Anche in termini di patrimonializzazione - nonostante investimenti in ricerca e sviluppo paragonabili alla farmaceutica - i dati sono superiori alla manifattura e vicini a occhialeria e gioielleria (rapporto patrimoio netto/attivo intorno al 30%).

C’è invece, spiega lo studio, ancora del lavoro da fare iper una gestione ottimale di magazzino e capitale circolante.

Dal punto di vista geografico sono 12 le province italiane altamente specializzate nella cosmetica, la metà in Lombardia: in ordine di rilevanza Lodi, Cremona, Parma, Roma, Bergamo, Milano, Firenze, Monza e Brianza, Como, Bologna, Torino e Padova.

Pochi sono i nomi noti (uno di questi è Kiko, 373 milioni di fatturato nel 2017), un po’ perché molte imprese producono per grandi marchi, un po’ perché spesso si tratta di aziende ancora piccole: sulle mille aziende analizzate, circa la metà ha un fatturato inferiorie ai due milioni di euro; 115 hanno un fatturato compreso tra 10 e 50 milioni e 43 quelle con un giro d’affari superiore ai 50 milioni di euro.

Molte sono giovanissime: sono quasi 200 le imprese nate tra il 2010 e il 2014, imprese che hanno registrato un aumento di fatturato doppio rispetto alle imprese mature.

Allungando lo sguardo al 2019, l’associazione di settore Cosmetica Italia si aspetta una crescita del 2,6% con ancora un contributo importante dell’export (+3,5%).

“E’ un settore resiliente rispetto ai cicli economici, un po’ come il farmaceutico”, ha commentato il curatore dello studio di Intesa Giovanni Foresti.

(Claudia Cristoferi)

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