February 11, 2019 / 2:17 PM / 8 months ago

PUNTO 2-DoBank, netto 2018 +17%, aggiornamento piano con Altamira entro maggio

(Aggiunge dichiarazioni da conference call, aggiorna andamento titolo)

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - DoBank ha chiuso il 2018 con utile netto, ebitda, gross book value e collections in crescita, inducendo il cda a confermare i target del business plan al 2020 e a proporre la distribuzione di un dividendo pari al 70% dell’utile.

L’utile netto, senza oneri non ricorrenti, si legge in un comunicato della società attiva nella gestione di crediti, è cresciuto del 17%, a 52,6 milioni di euro.

L’ebitda, esclusi gli oneri non ricorrenti, è salito del 20%, a 84 milioni; il margine ebitda è arrivato al 36% dal 33% del 2017.

I ricavi lordi sono cresciuti del 9%, a 233,5 milioni.

A fine dicembre doBank aveva in cassa 67,9 milioni, in crescita rispetto ai 38,6 milioni di un anno prima.

Il cda ha deliberato la distribuzione di un dividendo con un payout del 70% dell’utile netto calcolato senza oneri non ricorrenti.

Il portafoglio gestito vede asset under management per 82,2 miliardi, in crescita dai 76,7 miliardi del 2017.

Sul fronte degli asset in gestione, però, doBank perderà circa 2 miliardi nel corso del primo trimestre per effetto dell’operazione Intrum-Intesa Sanpaolo. Il management, nel corso di una conference call con gli analisti, ha spiegato che doBank continuerà a gestire un portafoglio di Intesa Sanpaolo pari a circa 5 miliardi.

Le collections sono aumentate del 7%, a 1,961 miliardi.

A fine dicembre doBank aveva un Cet1 ratio del 26,1%, in lieve calo rispetto al 26,4% di un anno prima.

Nel business plan la società prevede una crescita dei ricavi tra l’8 e il 9% in media tra il 2017 e il 2020, un ebitda in crescita di oltre 15% l’anno in media, un aumento dell’utile per azione a tassi superiori all’ebitda e un dividend payout almeno del 65%.

La società aggiornerà gli obiettivi del piano dopo il completamento dell’acquisizione di Altamira Asset Management, atteso entro il prossimo maggio.

Rispondendo agli analisti, l’AD Andrea Mangoni ha sottolineato come il flusso di nuove opportunità di dimensioni medie resti buono e ha manifestato interesse per la vendita di piattaforme piccole, ma “al giusto prezzo”.

Il chief servicing officer, Fabio Balbinot, si è soffermato sulle opportunità di crescita in Grecia, anche tramite l’acquisizione di piattaforme, e ha preannunciato che in Italia la società (che cambierà la denominazione dopo l’integrazione con Altamira) manterrà un approccio selettivo nei processi sui portafogli e non intende inseguire i concorrenti su pricing aggressivi. Mangoni, sul tema, ha affermato: “Possiamo permetterci di attendere una normalizzazione e stabilizzazione del mercato”.

Reazione positiva, ma senza euforia, del titolo: attorno alle 17,05, infatti, doBank guadagna l’1,08%, a 12,12 euro, dopo aver oscillato tra 12,01 e 12,34 euro.

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