1 agosto 2017 / 14:49 / 4 mesi fa

PUNTO 1-Intesa batte attese con netto trim2, titolo giù dopo no cedola extra

(Aggiunge dettagli da conference call)

MILANO, 1 agosto (Reuters) - Intesa Sanpaolo batte le attese con gli utili del secondo trimestre e conferma il target di 3,4 miliardi di dividendi cash sul 2017 pur chiudendo la porta a cedole extra per quest‘anno.

“Posso confermare che dividendi e remunerazione azionisti saranno la mia priorità e quella della banca anche in futuro”, ha detto Messina. Per il 2017 tuttavia “non prenderemo in considerazione alcun dividendo extra”, ha aggiunto sottolineando che il 2017 crea la base per performance significativamente migliori che saranno disegnate con il nuovo business plan.

Con la distribuzione di 3,4 miliardi sul 2017 viene pienamente rispettato l‘obiettivo del piano 2014-2017 di dividendi cash complessivi per 10 miliardi.

“Siamo una wealth management company di successo. Più del 50% dei ricavi lordi viene dal wealth management”, ha detto Messina.

Il secondo trimestre si è chiuso con un utile netto di 837 milioni di euro, in calo dai 901 milioni di un anno prima, ma sopra le attese. Le stime raccolte da Reuters con cinque analisti convergevano su un utile netto trimestrale di 675 milioni.

Con l‘acquisizione di Veneto Banca e Popolare Vicenza a fine giugno l‘utile netto contabile balza a 4,34 miliardi nel secondo trimestre e a 5,24 miliardi nel semestre grazie al contributo pubblico cash di 3,5 miliardi. L‘impatto dell‘acquisizione degli “asset buoni” delle due banche è atteso neutro sull‘eps 2017 e positivo a partire dal 2018, ha detto Messina.

Il titolo è girato in negativo dopo i conti peggiorando dopo il no a un dividendo extra sul 2017. A circa un‘ora alla chiusura segna -1,37% sottoperformando il settore bancario italiano (-0,37%). Un analista non citabile parla di “un insieme di risultati buono” con ricavi poco sotto le stime e un buon risultato del trading.

Il Cet1 proforma a regime si attesta al 13%, quello transitional al 12,5%.

I proventi operativi netti nel secondo trimestre sono stati pari a 4,35 miliardi in crescita del 3,3% sul primo trimestre. Gli interessi netti, pari a 1,81 miliardi, sono cresciuti su trimestre dello 0,6%. Le commissioni segnano un progresso del 2,2%, mentre l‘attività di negoziazione mostra un risultato di 365 milioni in crescita dai 226 milioni del primo trimestre.

In crescita i costi operativi a 2,16 miliardi (+5,1% sul primo trimestre).

Nel periodo sono state effettuate rettifiche su crediti per 737 milioni (dai 695 milioni del primo trimestre) con una copertura del 49,1% dei crediti deteriorati (dal 48,8% di fine 2016) e del 60,7% sulle sofferenze (dal 60,6%).

In calo gli stock di crediti deteriorati (-6% rispetto a fine 2016), delle sofferenze (-6,5%) e delle inadempienze probabili (-4,7%). La banca ritiene di poter migliorare i target su Npl ratio atteso al momento a 10,5 a fine 2019 e a 12,9 a fine 2017, comprendendo le due venete.

Nel secondo trimestre la banca ha effettuato ulteriori rettifiche sul Fondo Atlante per 188 milioni che si aggiungono ai 261 milioni del primo trimestre.

(Gianluca Semeraro)

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