28 luglio 2017 / 07:56 / tra 4 mesi

PUNTO 1-Eni, netto adj trim2 balza a 0,46 mld su scia Brent, cedola interim 0,4 euro

* Produzione idrocarburi +6,1% nel semestre

* Confermata riduzione Capex 2017 del 18%

* Chimica, ebit record a 310 mln nel semestre, in rosso G&P

* Titolo in lieve rialzo in Borsa (Aggiunge andamento titolo, altri dettagli)

MILANO, 28 luglio (Reuters) - Eni chiude il secondo trimestre con un forte balzo della redditività, grazie alla ripresa del prezzo del petrolio che nel periodo è cresciuto del 9%. L‘utile netto adjusted della major (senza le componenti straordinarie) si attesta a 0,46 miliardi di euro, sopra le attese degli analisti, e si confronta con un rosso di 317 milioni nell‘analogo periodo 2016, mentre su base semestrale il netto adjusted è pari a 1,21 miliardi euro.

Un comunicato sottolinea che l‘utile operativo adjusted è pari a 1,02 miliardi nel trimestre.

Confermato l‘acconto del dividendo per il 2017 a 0,40 euro per azione. In particolare, l‘azienda ha generato circa 700 milioni di free cash flow a copertura della cedola.

In Borsa il titolo segna un rialzo dello 0,15% a 13,24 euro a fronte di un comparto europeo piatto. Secondo un analista, “l‘Ebit è stato in linea, con l‘utile netto migliore delle attese, pertanto la reazione è marginalmente positiva”. Un report di Akros rileva che “il prezzo del Brent ha aiutato ancora i conti su base annua, ma non riteniamo che i risultati facciano da catalizzatore per il titolo”.

A livello di singole divisioni, la produzione sale del 3,3% a 1,77 milioni di barili giorno nel trimestre e del 6,1% nel semestre. Confermato il target 2017 di 1,84 milioni barili/giorno (+5% rispetto al 2016) grazie agli avvii di nuovi progetti(Indonesia, Angola e Ghana) e all‘accelerazione dei giacimenti avviati nel 2016, principalmente in Kazakhstan, Egitto e Norvegia.

Nel Gas & Power resta la perdita operativa che si attesta a 146 milioni di euro nel trimestre, mentre su base semestrale l‘Ebit adjusted si porta in positivo per 192 milioni. Per l‘intero anno previsto un risultato strutturale positivo.

Nel Refining & Marketing, l‘Ebit adjusted è pari a 165 milioni nel secondo trimestre, in forte rialzo rispetto allo stesso periodo 2016, mentre la chimica registra l‘Ebit più elevato di sempre, dice il comunicato, pari a 310 milioni nel semestre (+39%).

Eni sottolinea che nel primo semestre sono state definite dismissioni per circa 2,9 miliardi pari al 60% del target minimo di cessioni previste dal piano 2017-2020. E l‘indebitamento finanziario netto, al 30 giugno pari a 15,5 miliardi, è atteso in riduzione ad anno intero con la finalizzazione delle dismissioni definite.

Confermata, infine, la riduzione del capex del 18% circa rispetto al 2016.

(Giancarlo Navach)

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