15 marzo 2017 / 18:36 / 6 mesi fa

PUNTO 1-Poste, in 2016 salgono netto, Ebit, ricavi, cedola proposta 0,39 euro

(Aggiorna con dettagli da conference call)

ROMA, 15 marzo (Reuters) - Poste Italiane ha chiuso il 2016 con un utile netto di 662 milioni di euro rispetto ai 552 di fine 2015, un risultato operativo di 1,04 miliardi (+18,3%) e ricavi saliti a 33,1 miliardi di euro (+7,7%).

I risultati, insieme alla proposta di un dividendo a 0,39 euro per azione, sono superiori alle attese degli analisti, e sono soprattutto il frutto della crescita del comparto assicurativo e di quello dei pacchi. Settore, quest‘ultimo, dove Poste è interessata a eventuali acquisizioni e joint venture.

La posizione finanziaria netta, dice una nota, è in attivo per 6,2 miliardi, rispetto agli 8,7 miliardi di un anno prima. A pesare sul risultato è stata la “contrazione di fair value subita dagli strumenti finanziari (di -2,3 miliardi) e dalla riclassifica (di -0,6 miliardi) delle attività e passività finanziarie” della Banca del Mezzogiorno e di BancoPosta Fondi nelle specifiche voci previste dall‘IFRS 5.

Nella conference call seguita alla diffusione dei dati, il Cfo di Poste Luigi Ferraris ha detto anche che il gruppo ha iscritto in bilancio due perdite per 93 milioni di euro per il rimborso degli investitori nel fondo Invest Reale Security e la svalutazione di Banca del Mezzogiorno, venduta recentemente a Invitalia.

La posizione finanziaria netta industriale registra un avanzo di 893 milioni di euro, rispetto ai 307 di un anno prima.

Lo scorso anno, il totale delle masse di risparmio amministrato e gestito ha raggiunto quota 493 miliardi (+3,7%).

Caio, che secondo alcune voci potrebbe non essere riconfermato alla guida di Poste (voci che ieri hanno provocato un consistente calo del titolo), ha rivendicato i risultati e detto che dal 2014, anno in cui è diventato amministratore delegato, “l‘azienda ha aumentato il suo fatturato di quasi il 16%, il suo margine operativo del 50% e l‘utile netto si è quasi triplicato”.

OCCHI SU MAIL & PARCELS

Nel corso della conference call, parlando della performance del settore posta e pacchi, Caio ha detto che il gruppo è pronto a rafforzare la propria posizione sul mercato con acquisizioni e joint venture, e che il break even del comparto è atteso tra il 2020 e il 2021.

Nel 2016, Poste ha registrato complessivamente un calo dell‘1,5% nei ricavi mail & parcels: ma a fronte di un calo del 10,9% per la posta, il settore dei pacchi è cresciuto del 12,8%.

Secondo Ferraris, entro due-tre anni la crescita dei ricavi per i pacchi bilancerà il calo per la posta.

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