8 marzo 2017 / 12:27 / 8 mesi fa

Sorgenia, Mol 2016 a 120 mln euro, debito scende a 1 mld - AD

MILANO, 8 marzo (Reuters) - Sorgenia, il produttore e distributore di energia elettrica e gas che da fine 2014 è passato sotto il controllo delle banche a seguito della ristrutturazione del debito, ha chiuso il 2016 con un Mol di 120 milioni di euro su ricavi intorno a 1,5 miliardi di euro, mentre la posizione finanziaria netta a fine dicembre scorso è scesa a 1 miliardo.

E’ quanto ha detto l‘AD di Sorgenia, Gianfilippo Mancini, in un colloquio con Reuters a margine della presentazione della nuova campagna pubblicitaria con testimonial la campionessa di scherma Bebe Vio.

“Quando lo scorso luglio abbiamo lanciato l‘offerta tutta digitale per l‘energia elettrica e gas per la clientela residenziale abbiamo dichiarato un obiettivo entro il 2018 di acquisire 100.000 nuovi clienti a un tasso che prevede nel 2017 circa 50.000 clienti l‘anno: il numero è leggermente al di sopra delle nostre aspettative e sta crescendo giorno per giorno”, sottolinea Mancini.

Quanto ai risultati relativi al 2016, “ci incoraggiano perché dopo grandi sforzi e, in passato, momenti di difficoltà sia per il settore sia per la società, chiudiamo un 2016 di rilancio molto positivo che si traduce in un mol di 120 milioni di euro su ricavi intorno a 1,5 miliardi”.

Mancini sottolinea che il gruppo “ha lavorato molto sui costi, sull‘efficienza e sulla flessibilità e, cosa più importante, sono i flussi di cassa che hanno portato a una riduzione del debito di oltre 100 milioni, solo nel 2016. Più che guardare all‘utile netto puntiamo ai flussi di cassa che riusciamo a generare”.

E anche per il 2017 e gli anni successivi il piano di rilancio di Sorgenia - prima del salvataggio delle banche controllata dalla Cir - prevede di generare flussi di cassa positivi e quindi “di ripagare tutto il proprio debito che era di 1,7 miliardi due anni fa, mentre adesso la posizione finanziaria netta è di un miliardo”, rileva Mancini.

Il piano industriale, atteso per lo scorso autunno, ancora non è stato presentato per via dello standstill con le banche “con cui abbiamo un rapporto molto positivo e credo che siano abbastanza soddisfatte nel vedere un importante investimento industriale che sta dando segnali incoraggianti”.

A grandi linee il piano industriale, condiviso con le diverse banche azioniste e creditrici (fra cui Mps, Intesa, Unicredit e Ubi), prevede di fare sempre piu leva “su efficienza e flessibilità del parco di produzione che abbiamo integrato con le fonti rinnovabili per crescere sui segmenti finali, come nella clientela residenziale e anche delle Pmi e partite Iva. Oggi la customer base è composta da 200.000 clienti, in larga parte Pmi”.

Infine, Mancini taglia corto sulle ipotesi di M&A circolate in passato con altri operatori: “non sono in dicussione e non sono in agenda in questo momento”.

(Giancarlo Navach)

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola “Pagina Italia” o “Panorama Italia”

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below