7 marzo 2017 / 07:26 / tra 6 mesi

Snam, netto adjusted 2016 proforma a 845 mln, vede investimenti a 5 mld al 2021

MILANO, 7 marzo (Reuters) - Snam ha chiuso il 2016 con un utile netto adjusted pro forma -- che recepisce la separazione di Italgas come se fosse stata efficace dal 1 gennaio dello scorso anno applicando la quota di competenza del 13,5% nella società di distribuzione del del gas -- si attesta a 845 milioni di euro, mentre il mol adjusted è pari a 1,987 miliardi in contrazione del 3,4% a seguito dei minori ricavi regolati.

Includendo il contributo delle discontinued operations, l‘utile netto di gruppo scende del 30,5% a 861 milioni.

Confermata per il 2016 la cedola di 0,21 euro per azione, annunciata lo scorso anno in occasione della separazione societaria di Italgas avvenuta il 7 novembre.

Secondo quanto si legge in un comunicato, i ricavi totali ammontano a 2.560 milioni (-2,6% rispetto al 2015), mentre il gas immesso nella rete di trasporto è pari a 70,63 miliardi di metri cubi (+5%).

La società proprietaria della gran parte dei gasdotti italiani, oggi, presenta a Londra anche il piano industriale al 2021.

Questi gli obiettivi previsti: investimenti in crescita a 5 miliardi, di cui 4,7 miliardi (in crescita di 400 milioni rispetto al piano precedente) per sviluppare ulteriormente le infrastrutture gas italiane e la loro interconnessione con quelle europee, e ulteriori circa 270 milioni di euro nel gasdotto Tap, rafforzando la sicurezza, la flessibilità e la liquidità dell’intero sistema gas, si legge nella nota.

Snam spiega che “questo obiettivo sarà raggiunto principalmente attraverso il completamento degli investimenti per il reverse flow, il metanodotto di 55 km funzionale a connettere Tap dal suo approdo sulle coste italiane alla rete esistente e l‘ulteriore sviluppo del sito di stoccaggio di Fiume Treste”.

In Italia gli investimenti quest‘anno ammontano a 1 miliardo da 0,9 miliardi nel 2016. L‘incremento medio della Rab (regulatory asset base) consolidata, in pratica il valore del capitale investito netto riconosciuto dall‘Autorità per l‘Energia e il gas alle società di trasporto, è atteso attorno all‘1% annuo. L‘utile operativo aumenterà tendenzialmente in linea con la Rab, mentre l‘utile netto crescerà nell‘ordine del 4% annuo. Nel 2017 Snam si aspetta di raggiungere un utile netto di circa 0,9 miliardi e un livello di indebitamento pari a 11,5 miliardi. La Rab consolidata è attesa per fine anno pari a circa 19,8 miliardi di euro.

Infine, la politica dei dividendi è prevista in crescita del 2,5% annuo nel periodo 2016-2018, con il dividendo 2018 che rappresenta il riferimento anche per gli anni successivi. A partire da quest‘anno, inoltre, verrà introdotto l‘interim dividend, annuncia il gruppo. A tal proposito, sarà proposto all‘assemblea degli azionisti il pagamento a gennaio 2018 dell‘interim dividend corrispondente al 40% del dividendo totale di competenza 2017, con pagamento del rimanente 60% a giugno.

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