3 febbraio 2017 / 16:34 / 8 mesi fa

PUNTO 1-Intesa, avanti su Generali, più prudente su impegno dividendo 2017

(Riscrive con dettagli da conference call, aggiorna titolo)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 3 febbraio (Reuters) - Intesa Sanpaolo va avanti su Generali ma si prenderà tutto il tempo necessario prima di mettere a punto un‘eventuale operazione.

È il messaggio che il Ceo Carlo Messina consegna agli analisti aprendo la conference call sui conti 2016 con la promessa che qualsiasi operazione di M&A non comprometterà l‘impegno a distribuire un dividendo cash di 3,4 miliardi sul 2017 e sarà neutra dal punto di vista del capitale.

Dichiarazione che ha dato slancio al titolo, prima frenato proprio dal “passo indietro” sull‘impegno per il dividendo 2017 (a novembre Messina aveva parlato infatti di 4 miliardi). A circa 15 minuti dalla chiusura, Intesa balza del 3,12% a 2,248 euro con volumi leggermente sopra la media. Lo stoxx europeo delle banche sale dell‘1,60%.

“Siamo ancora nella posizione di pagare 4 miliardi, ma lo scenario sfidante rende più prudente impegnarsi per 3,4 miliardi. Preferisco sovraperformare che sottoperformare”, ha comunque spiegato il Ceo. Nell‘arco del piano 2014-2017 resta l‘obiettivo per dividendi complessivi per 10 miliardi.

“Su Generali stiamo attualmente portando avanti la seconda fase dell‘analisi. Stiamo verificando che una potenziale combinazione industriale si adatti alle priorità strategiche incluse nel piano. Questa fase richiederà tutto il tempo necessario”, ha poi detto Messina. E aggiunge che “in caso di qualsiasi M&A i nostri azionisti nel 2017 riceveranno un dividendo per azione almeno equivalente all‘impegno stand-alone di 3,4 miliardi”.

Intesa ha chiuso il 2016 con un utile netto di 3,111 miliardi, in crescita dai 2,74 miliardi del 2015. Nel solo quarto trimestre l‘utile netto è stato di 776 milioni, sotto gli 801 milioni del consensus elaborato da Reuters con 9 analisti. L‘utile netto risente tra le altre cose della svalutazione della quota nel Fondo Atlante per 227 milioni. Eventuali ulteriori svalutazioni dipenderanno dal piano di Popolare Vicenza e Veneto Banca, entrambe controllate dal fondo, a cui sta lavorando l‘AD Fabrizio Viola, ha detto Messina.

La proposta di dividendo è di 0,178 euro per le ordinarie e di 0,189 per le risparmio, entrambi in crescita rispettivamente da 0,14 e 0,151.

I proventi operativi netti sono cresciuti del 4,5% su anno e dello 0,8% sul trimestre precedente: le commissioni sono balzate del 15,6% su trimestre e del 7,5% su anno, gli interessi netti calano del 6% rispetto al trimestre precedente e del 9,2% su anno. Stabile su trimestre il risultato del trading.

Il Cet1 a fine 2016 si è attestato al 12,9% a regime e al 12,7% transitional contro il 13% e il 12,8% di fine settembre.

Nel quarto trimestre sono state effettuate rettifiche su crediti per 1,174 miliardi: la copertura sui crediti deteriorati è al 48,8% (da 47,6%), quella sulle sofferenze al 60,6% (da 61,8%). Lo stock dei deteriorati è sceso del 10% su anno, quello delle sofferenze dello 0,5%, quello delle inadempienze probabili del 15,5%.

La banca punta a un‘incidenza dei crediti deteriorati sul totale degli impieghi al 10,5% nel 2019 dal 14,7% attuale e ritiene che questo obiettivo sia in linea con le aspettative della Bce.

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola “Pagina Italia” o “Panorama Italia”

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below