5 dicembre 2016 / 11:42 / tra 9 mesi

PUNTO 1-UniCredit avvia negoziati esclusivi con Amundi su Pioneer

(Aggiunge background e dettagli)

MILANO, 5 dicembre (Reuters) - Il Ceo di UniCredit Jean-Pierre Mustier svela il primo tassello della strategic review che verrà annunciata a Londra la prossima settimana avviando trattative esclusive con Amundi per la possibile cessione di Pioneer Investments.

L‘annuncio è stato dato questa mattina dopo che ieri in serata alcune fonti aveva riferito a Reuters che Amundi era il probabile vincitore.

“UniCredit e Amundi comunicano di aver avviato il negoziato in esclusiva per la possibile vendita delle attività di Pioneer Investment ad Amundi”, recita la stringata nota di UniCredit.

Ieri sera una fonte ha riferito di un‘offerta di Amundi superiore ai 3,5 miliardi di euro. Qualche settimana fa altre fonti avevano parlato di un range tra 3,7 e 4 miliardi. Non è chiaro se queste cifre comprendano la cassa di 325 milioni che viene lasciata a Pioneer dal venditore.

Amundi, che è stata seguita da Mediobanca come adviser, batte la concorrenza piuttosto agguerrita di Poste Italiane, che agiva in consorzio con Anima Holding e Cassa Depositi e Prestiti, e dell‘americana Ameriprise Financial che controlla i fondi Threadneedle.

Già da qualche giorno era data in posizione più defilata Macquarie. Aberdeen Asset Management ha invece abbandonato la gara perché riteneva che 3,5 miliardi fosse un prezzo alto, come dichiarato dal Ceo Martin Gilbert qualche giorno fa.

La fonte riferisce di disaccordi con Poste in merito al contratto di distribuzione che sarà stipulato dopo la vendita.

In una nota Poste spiega che un rilancio non sarebbe stato in linea con obiettivi di ritorno adeguati per i propri azionisti e che con Anima può perseguire altre opportunità di crescita.

Pioneer è il sesto gestore in Europa con asset in gestione per circa 225 miliardi di euro. Amundi gestisce oltre 1.000 miliardi a livello mondiale con 100 milioni di clienti privati, 1.000 istituzionali e 1.000 distributori in oltre 30 paesi.

La strategic review di Mustier punta al rafforzamento patrimoniale della banca con un mix di aumento di capitale, atteso fino a 13 miliardi di euro, e cessioni. A fine settembre il Cet1 di UniCredit era al 10,82%, mentre quello transitional all‘11%. La banca attende l‘esito dell‘esercizio Srep della Bce con il quale la banca centrale fisserà il target minimi di Cet1 per il 2017. Gli analisti hanno stimato nei mesi scorsi un impatto sul Cet1 dalla vendita di Pioneer fino a 75 punti base su una base di prezzo di 3 miliardi.

Il titolo in borsa cede a fine mattina il 3,93% e mantiene a fatica la soglia dei 2 euro con volumi già superiori alla media sull‘intera seduta degli ultimi 30 giorni. Il titolo soffre, come tutti gli altri bancari italiani, per l‘esito del referendum costituzionale che ha visto la vittoria del ‘no’ portando alle dimissioni del premier Matteo Renzi.

(Gianluca Semeraro)

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