27 aprile 2016 / 17:27 / 2 anni fa

SINTESI-Unipol detiene quote poco sotto 2% in B.Popolare, Bper, attenta ad evoluzioni M&A

* Fusione Ugf-UnipolSai non è allo studio

* Nuovo piano industriale sarà presentato il 13 maggio

* Conferma partecipazione a fondo Atlante con 100 mln (Accorpa e riorganizza pezzi)

di Andrea Mandalà

BOLOGNA, 27 aprile (Reuters) - Unipol muove le sue pedine nello scacchiere bancario italiano acquisendo piccole partecipazioni che potrebbero permettere al gruppo di giocare un ruolo nello scenario di consolidamento.

Il primo obiettivo è quello di proteggere gli accordi di bancassicurazione ma nelle evoluzioni in corso in tema di M&A potrebbe esserci in un prossimo futuro spazio anche per il dossier Unipol Banca.

Nel caso in cui il gruppo dovesse liberarsi dell‘asset bancario allora potrebbero aprirsi ragionamenti più concreti sull‘accorciamento della catena di controllo con la fusione UnipolSai e Ugf, anche se entrambi gli argomenti al momento non sono all‘ordine del giorno.

Nel corso dell‘assemblea sul bilancio e sul rinnovo del Cda di UnipolSai, il numero uno Carlo Cimbri ha dichiarato che il gruppo bolognese ha acquisito quote, leggermente inferiori al 2%, in Bper e Banco Popolare con cui ha partnership consolidate di bancassurance.

“Ci interessa tutelare il nostro rapporto, dialoghiamo con tutti i nostri partner”, ha detto Cimbri citando anche Pop Sondrio.

“Se nascerà qualcosa di più lo vedremo, sarà la convergenza di interessi a dirlo. Per ora osserviamo cosa succede ai nostri partner”, ha aggiunto Cimbri riferendosi al processo di consolidamento bancario.

Il manager ha escluso che il tema Unipol Banca sia al momento oggetto di discussione con i due istituti e su eventuali incrementi delle quote ha spiegato che “servono ragionamenti diversi” legati alle estensioni dei rapporti di bancassicurazione o in un‘ottica di offire un contributo alla stabilità dell‘azionariato delle banche.

Evoluzioni future delle partecipazioni dipendono anche dai piani industriali dei due istituti. E se per Banco Popolare la strada è già segnata con la fusione con Pop Milano, per Bper “la strategia è ancora in fase di definizione”, ha spiegato Cimbri.

Quanto alla fusione tra Ugf e la controllata UnipolSai Cimbri getta acqua sul fuoco sulle speculazioni di mercato affermando che “non è progetto che abbiamo preso in considerazione”.

L‘accorciamento della catena di controllo non è dunque un obiettivo inserito nel nuovo piano industriale, costruito in continuità con l‘attuale struttura del gruppo e che sarà presentato il prossimoi 13 maggio, ma non è detto che lo scenario non possa cambiare.

“L‘attuale architettura è quella di un gruppo diversificato; se venisse meno la diversificazione si aprono tutti gli scenari e qualche riflessione”, ha detto Cimbri in merito all‘eventuale fusione delle due società.

“Ma ad oggi non c‘è nulla”, ha precisato.

Cimbri ha poi confermato il contributo di 100 milioni di euro nel fondo Atlante, nato per sostenere gli aumenti di capitale delle banche più fragili e per rilevare le sofferenze.

“E’ il contributo alla stabilità del sistema bancario italoiano che le nostre risorse ci consentono”, ha detto l‘AD rispondendo a chi gli chiedeva se fosse ipotizzabile un ulteriore apporto al fondo da parte della compagnia.

“Non abbiamo un interesse diretto. Il grosso del fondo è destinato agli aumenti di capitale... Vediamo che cosa ne viene fuori. In proporzione alle dimensioni del parco sofferenze del sistema bancario italiano, noi siamo piccola cosa”, ha precisato.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below