8 maggio 2015 / 06:39 / tra 3 anni

PUNTO 2-Enel, utile gruppo in trim1 a 810 mln (+7,3%), debito +5,7%

* Ebitda +0,8% grazie a Latam e rinnovabili

* Da vendite asset nel gas e rinnovabili Portogallo 1 mld

* Enel stima valore di mercato Sloveske Elektrarne 750 mld

* Per Ad Starace arrivate offerte vincolanti per Slovenske (Unisce articoli, riscrive parzialmente, aggiunge back-ground)

di Alberto Sisto

ROMA, 8 maggio (Reuters) - Enel ha chiuso il primo trimestre del 2015 con un utile netto ordinario di 810 milioni in crescita del 7,3% dai 755 milioni del primo trimestre del 2014. Cresce di oltre 2 miliardi a 39,5 miliardi anche l‘indebitamento finanziario.

Sono i dati diffusi oggi dal gruppo elettrico a cui si accompagna un risultato netto del gruppo che si è fermato a 810 milioni (-6,7%) dagli 868 milioni dello stesso periodo del 2014.

Un segno meno che viene spiegato con la ”maggior incidenza delle interessenze di terzi a seguito della cessione del 21,92% di Endesa “ e di tutte le attività nella Penisola Iberica”.

I conti del primo trimestre sono stati illustrati alla comunità finanziaria in una conference call durante la quale l‘attenzione degli analisti si è puntata sui processi di vendita annunciati dal gruppo, 5 miliardi nel biennio, per finanziare lo sviluppo e ridurre il debito.

L‘indebitamento finanziario netto al 31 marzo ammontava a 39,514 miliardi contro i 37,383 miliardi registrati al 31 dicembre 2014. Nella nota non si danno dettagli sul dato, caratterizzato anche da stagionalità, ma del resto il nuovo management del gruppo elettrico non ha mai fatto mistero di non considerare il debito, nelle attuali condizioni di bassi tassi e alta liquidità, un gran problema.

La Borsa ha reagito positivamente ai risultati: il titolo alle 11,19 guadagna oltre il 2,61%.

Starace ha spiegato che spera di portare a casa 1 miliardo dalla vendita degli asset nel gas e delle rinnovabili in Portogallo, notizia anticipata ieri durante l‘Investor day di Enel green power che li ha in portafoglio. Mentre ha stimato in 750 milioni il valore di mercato di Slovenske.

Il manager ha svelato anche le modalità di uscita dalla società slovena il cui controllo è al centro di uno scontro con il primo ministro slovacco Robert Fico, che incontrerà a giugno a Roma.

Il manager ha confermato l’ arrivo di “offerte vincolanti” e l‘intenzione di cedere al governo slovacco una quota del proprio 66%, mentre Enel rimarrà azionista. La vendita “parziale è la soluzione migliore per tutti”. Probabilmente resterà azionista solo fino al completamento dell‘impianto nucleare di Mochovce, oggetto di richieste molto determinate da parte di Fico.

Infine la ristrutturazione delle partecipazioni in America Latina: alla fine del processo le società partecipate rimarranno quotate, ha detto Starace.

Venendo ai primi mesi del 2015, per la società i risultati sono “in linea con il trend atteso per l‘intero esercizio”.

Il gruppo ha annunciato un Ebitda sostenuto dall‘America Latina e dal comparto rinnovabili, a 4,023 miliardi (+0,8%) dai 3,991 miliardi del trimestre 2014.

L‘ebitda in America Latina è salito a 736 milioni (+33,3% a 736 milioni) e quello della divisione energie rinnovabili ha segnato +11,4% a 536 milioni.

Il margine lordo è invece calato in Italia (-8,2% a 1,551 miliardi) e nell‘Europa dell‘Est (-17,4% a 233 mln) mentre è salito nella Penisola Iberica (+7,8% a 977 milioni di euro).

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