25 febbraio 2015 / 15:58 / 3 anni fa

PUNTO 2-Prysmian, Ebitda adj 2014 -17%, dividendo stabile, scende debito

(Aggiunge commento trader, chiusura titolo)

MILANO, 25 febbraio (Reuters) - Prysmian archivia il 2014 con margini e utile in calo a causa dei problemi sul progetto Western Link, e conferma il dividendo dell‘anno precedente.

I ricavi, si legge in un comunicato, hanno registrato una crescita organica dell‘1,8%, a 6,84 miliardi di euro, mentre l‘Ebitda adjusted è sceso del 17%, a 509 milioni. La guidance del gruppo guidato da Valerio Battista sull‘Ebitda adjusted, rivista nel corso dell‘anno a causa dei problemi sul progetto Western Link, si attestava a 506-556 milioni. Escludendo WL, l‘Ebitda adjusted sarebbe stato pari a 603 milioni (-1,6%).

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati dei primi nove mesi, l‘AD aveva peraltro anticipato che l‘Ebitda adjusted si sarebbe attestato nella parte bassa della forchetta indicativa.

Il risultato operativo adjusted si è attestato a 365 milioni (-21,5%). L‘utile netto adjusted è calato del 32%, a 186 milioni. Il Cda proporrà all‘assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,42 euro per azione, invariato rispetto all‘esercizio precedente.

L‘ammontare complessivo dei dividendi è pari a circa 90 milioni.

L‘indebitamento finanziario netto è sceso a 802 milioni, rispetto agli 1,292 miliardi al 30 settembre scorso.

Prysmian ha generato cassa per 400 milioni (prima delle variazioni del capitale circolante netto).

Un consensus, raccolto dalla società fra diciotto analisti e pubblicato sul sito, indicava vendite pari a 6,782 miliardi di euro, un Ebitda adjusted di 511 milioni, un Ebit adjusted di 366 milioni e un indebitamento netto di 913 milioni.

REALIZZI SUL TITOLO

Per il 2015, Prysmian prevede “che la domanda nel business dei cavi di media tensione per le utilities (power distribution) si mantenga debole, mentre nel business dei cavi per le costruzioni è ipotizzabile il proseguimento del trend di stabilizzazione del mercato osservato nella seconda parte del 2014”. Il gruppo si attende una riduzione significativa dell‘impatto di WL. Infine, ritiene che, “in costanza dei rapporti di cambio rispetto ai livelli di inizio d‘anno, l‘effetto derivante dalla variazione dei tassi di cambio, che ha penalizzato per circa 14 milioni l‘Ebitda rettificato, generi un impatto positivo sull‘intero 2015”.

Negativa la reazione del mercato, con il titolo che chiude in calo dell‘1,73%, a 17,59 euro, dopo aver toccato un minimo di 17,13 euro. Va ricordato che tra ieri e oggi il titolo si era spinto sino a 17,9 euro, massimo dall‘8 maggio.

Secondo Alberto Checchinato, analista Fidentiis, “l‘Ebitda è appena sotto le attese, ma praticamente in linea. Ottimi la generazione di cassa e il dato sul debito netto. La reazione borsistica è ingiustificata”.

Un altro analista sottolinea che “i numeri sono in linea a livello operativo, molto meglio la generazione di cassa”.

Un trader, per quanto riguarda la reazione del titolo, parla di “sell on news”.

Per leggere il comunicato integrale, i clienti Reuters possono cliccare su

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