February 4, 2020 / 12:42 PM / 4 months ago

Intesa batte attese in trim4, vede netto 2020 ben al di sopra di 2019, titolo balza

MILANO, 4 febbraio (Reuters) - Intesa Sanpaolo chiude il quarto trimestre del 2019 con un utile netto sopra le attese, con ricavi in crescita e una proposta di dividendo sostanzialmente stabile.

Il titolo balza dopo la diffusione dei conti e guadagna alle 13,30 il 3,46%, facendo leggermente meglio del settore bancario italiano.

“I risultati sono molto solidi, soprattutto in termini di margine di interesse ci si aspettava debolezza. Il dividendo è una conferma ma dà molto supporto”, dice un trader.

La banca vede per il 2020 un risultato netto “ben al di sopra” del 2019 grazie alla plusvalenza derivante dall’accordo annunciato a dicembre con Nexi per la cessione delle attività relative ai servizi di pagamento.

Ma anche senza la plusvalenza l’utile netto 2020 è visto in aumento rispetto al 2019, dice una nota.

Il risultato netto del quarto trimestre si è attestato a 872 milioni, sopra le stime raccolte da Reuters con otto analisti che convergevano su 760 milioni.

Il dato dell’intero anno è di 4,182 miliardi contro i 4,05 miliardi del 2018.

Il Cda propone un dividendo cash di 0,192 euro per azione (contro 0,197 euro sull’esercizio precedente) con un monte complessivo di 3,362 miliardi e un payout dell’80%. Per il 2020 è previsto un payout del 75%.

Il Cet 1 ratio a fine dicembre è al 14,1% a regime pro-forma e al 13,9% secondo i criteri transitori. Il dato è “largamente superiore” ai requisiti normativi.

In crescita i ricavi sia nel quarto trimestre (+1,6% a 4,567 miliardi) sia nell’intero anno (+1,5% a 18 miliardi). Gli interessi netti nel trimestre crescono dello 0,3% a 1,75 miliardi, mentre nel 2019 si attestano a 7 miliardi (-3,7%).

Le commissioni balzano del 10,2% su trimestre a 2,166 miliardi per un dato dell’intero 2019 a 7,96 miliardi (+0,1%).

Sul fronte dei costi la banca ha ricevuto ulteriori richieste di adesioni al piano di uscite volontarie da parte di circa mille persone che sono in corso di valutazione. I costi operativi sono in calo del 2,1% nel 2019.

La qualità del credito vede un Npe ratio lordo al 7,6% e un costo del rischio in miglioramento di 53 centesimi. I crediti deteriorati lordi si sono ridotti del 14,2% senza oneri straordinari per gli azionisti. (Gianluca Semeraro, Andrea Mandalà, in redazione a Milano Sabina Suzzi)

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