11 febbraio 2015 / 13:03 / tra 3 anni

PUNTO 2-Banca Generali, utile trim4 scende del 21%, dividendo a 0,98 euro, titolo pesante

* Utile d‘esercizio cresce del 14%

* Titola storna da massimi storici

* AD vede payout 70-80% in prossimi anni

* Margine di interesse atteso a 60-62 mln in 2015 (Aggiunge dettagli da conference call, aggiorna andamento titolo in borsa)

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - Banca Generali archivia l‘ultimo trimestre dell‘anno con un utile netto in contrazione del 21% a 28,6 milioni, risultato su cui incidono oneri ricorrenti “legati al forte sviluppo della raccolta e all‘accelerazione degli investimenti in tecnologia”, spiega una nota.

Il risultato d‘esercizio segna un miglioramento del 14% a 161 milioni in linea con le previsioni Thomson Reuters elaborate sulla base delle previsioni di sei analisti e con le indicazioni fornite recentemente dal management.

Il titolo, oggi sui massimi storici, ha stornato poco dopo la diffusione dei risultati. Sul mercato i realizzi vengono ricondotti alla delusione per il dividendo proposto a 0,98 da 0,95 euro, con un payout in discesa al 70% dal 78%.

“Le attese erano per un dividendo di 1 euro”, osserva un trader.

Nel corso della conference call con gli analisti l‘AD Piermario Motta ha detto di vedere per i prossimi anni un payout del 70-80%, “con un probabile riavvicinamento a 80%”.

Un altro operatore, ricordando che il titolo è su livelli record, osserva: “I risultati sono sotto le attese (10% almeno) e di qualità inferiore”.

Il margine di interesse, che negli ultimi tre mesi si è ridotto di circa il 16%, attestandosi sull‘esercizio a 107 milioni (-12,2%) è visto a 60-62 milioni l‘anno prossimo, sotto le indicazioni precedenti intorno ai 70 milioni.

“Siamo molto confidenti per quello che riguarda i ricavi”, ha detto l‘AD, ribadendo le stime di una raccolta per 2-2,5 miliardi nel 2015.

“Oggi ipotizzare un utile netto in linea con quello del 2014 come da consensus dipende dalla valutazioni sul margine di interesse; oggi i consensus hanno 10-15 milioni di margine di interesse in più rispetto a quello che abbiamo appena dichiarato. Dovrete valutare voi se riusciremo a compensarlo con l‘attività ricorrente”, ha aggiunto.

Nel 2014 i ricavi si sono attestati a 419 milioni, un dato inferiore alle previsioni Thomson Reuters, che indicavano 457,2 milioni. Il fronte costi operativi vede un aumento del 12% con oneri non ricorrenti per 9,2 milioni “correlati all‘accelerazione nello sviluppo dei progetti IT e ad altre voci straordinarie conseguenti alla strategia di crescita per linee esterne”, elementi al netto dei quali l‘incremento dei costi sarebbe del 5%.

I costi si preannunciano però stabili nel 2015 al netto degli oneri straordinari del 2014.

“Se saremo bravi potremo andare anche leggermente sotto quelli di quest‘anno”, ha detto Motta.

In tema di “voluntary disclosure”, l‘AD si è detto ottimista, pur non volendo sbilanciarsi in previsioni.

“Nello scudo fiscale (precedente) siamo stati la terza banca dopo Intesa e Unicredit con 1,8 miliardo”, ha ricordato.

Intorno alle 16 il titolo cede quasi il 5% perdendo la soglia dei 24 euro in un mercato che arretra dello 0,7% circa.

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