10 febbraio 2015 / 09:55 / 3 anni fa

PUNTO 1-Mediobanca centra attese con netto sem1, mercato premia qualità conti

(Aggiunge dichiarazioni Nagel, background)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 10 febbraio (Reuters) - Mediobanca centra le attese nel primo semestre 2014-15 distinguendosi per la buona performance operativa, elemento particolarmente apprezzato dal mercato che premia il titolo con un +2%.

L‘utile netto è stato di 260,6 milioni di euro, in calo del 14,5% rispetto a un anno quando il risultato aveva beneficiato di plusvalenze della gestione del portafoglio titoli pari a 152,5 milioni. Il consensus raccolto dalla banca convergeva su 250 milioni.

“Siamo ben posizionati rispetto agli obiettivi del piano. Siamo particolarmente soddisfatti dell‘andamento che ci incoraggia dal punto di vista del business”, ha detto il Ceo Alberto Nagel.

Confermata l‘intenzione di cedere l‘1,6% di Telecom entro giugno, così come il 3% di Generali nel prossimo esercizio. Nagel ha però spiegato che per la quota triestina si valutano opzioni diverse dalla cessione sul mercato come ad esempio lo swap con attività di asset management italiane e di alternative asset management non italiane.

E su Rcs, partecipata con il 6%, Mediobanca è pronta a votare una lista per il prossimo rinnovo del Cda che sia condivisa dai principali soci.

I ricavi sono cresciuti del 15,9% a 1,014 miliardi con incrementi per il margine di interesse (+2,4%), le commissioni nette (+35,5%) e il trading (a 82,8 milioni da 16,7 milioni).

“Meglio delle stime con una buona qualità sottostante”, è il titolo della prima lettura dei dati di Matteo Ramenghi di Ubs che sottolinea come margine di interesse e commissioni sono state entrambe migliori delle attese.

Alle 10,45 il titolo sale dell‘1,60% a 7,615 euro con volumi nella norma ma con una performance decisamente migliore sia del mercato, sostanzialmente piatto, sia del settore europeo in lieve calo.

L‘istituto conferma solidi indici patrimoniali con il CET1 phased-in stabile all‘11% e quello fully-phased in lieve progresso al 12,65%. Il roe si attesta al 7%.

Le rettifiche su crediti sono state pari a 300,7 milioni, in calo dai 302 milioni di un anno prima. Il tasso di copertura complessivo dei crediti deteriorati è stabile al 51%.

Su questo fronte l‘AQR ha evidenziato maggiori accantonamenti per 351,3 milioni a fine 2013 connessi principalmente alla riclassificazione come non performing di 12 posizioni per un‘esposizione complessiva di 542 milioni. Già a fine 2014 oltre il 90% dello shortfall era coperto.

Torna a crescere la divisione Corporate & Investment Banking con un incremento dei ricavi del 44% grazie alle commissioni (+54%) e degli impieghi del 6%.

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