26 marzo 2014 / 16:13 / tra 3 anni

PUNTO 1-Intesa SP, su conti nessun impatto da svalutazioni goodwill-Carbonato

(Aggiunge altre dichiarazioni su personale banca, governance)

MILANO, 26 marzo (Reuters) - I conti di Intesa Sanpaolo non risentiranno di svalutazioni degli avviamenti anche perché l‘istituto ha già effettuato in passato pulizie di bilancio e non ha bisogno di nuovi interventi.

Lo ha detto Gianfranco Carbonato, vicepresidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo alla vigilia dei consigli che dovranno approvare il bilancio 2013 e il piano industriale che verranno presentati a mercato e stampa venerdì mattina.

“Anche noi abbiamo dei goodwill a bilancio, non si può escludere”, ha risposto Carbonato a margine di un evento in merito alla possibilità che la banca effettui nuove svalutazioni.

“E’ possibile, ma comunque senza impatto finanziario. Non lo posso dire, sarà deciso all‘ultimo momento dai consigli”, ha precisato Carbonato ricordando che “goodwill a bilancio ne abbiamo anche noi, come tutte le banche”.

Al contrario di quanto accaduto a UniCredit non è prevista dunque una maxi-pulizie di bilancio dato che Intesa Sanpaolo aveva già fatto “parecchie svalutazioni in passato”.

“Le svalutazioni sono una cosa irrilevante, non hanno impatti e non incidono. Quello che bisogna vedere sono i ratios patrimoniali, che sono quelli che contano. Il resto sono alchimie bilancistiche”.

Lo stesso Ceo Carlo Messina la settimana scorsa aveva dichiarato che Intesa Sanpaolo non ha bisogno di fare pulizie di bilancio. Al terzo trimestre la banca aveva effettuato accantonamenti e rettifiche su crediti per circa 4 miliardi.

Per Carbonato, inoltre, non è nelle intenzioni della banca migliorare i bilanci intervenendo con tagli sul personale anche se l‘obiettivo in tema di risorse è, come peraltro in tutte le aziende, quello di ottimizzare le strutture.

“Il miglioramento dei conti della banca non è ottenuto facendo tagli al personale”, dice.

“Lo scopo viene raggiunto in un altro modo, ci sarà sicuramente un investimento nella formazione del personale. Tutte le aziende cercano di ottimizzare la propria struttura ma l‘obiettivo è utilizzarli al meglio”, ha aggiunto sottolineando che uno dei focus del piano è proprio sullo sviluppo delle risorse umane.

“Le aziende vivono sulle persone che sono l‘asset principale. E quindi noi stiamo cercando di ricostruire lo spirito di squadra. In questo Carlo Messina sta facendo un gran lavoro”, spiega.

In materia di governance, Carbonato ha confermato che l‘opportunità di mantenere il sistema duale o eventualmente sostituirlo è un tema che verrà affrontato in futuro, entro la fine del mandato degli attuali consigli che scadono con l‘assemblea di bilancio del 2016, come ha spiegato nei mesi scorso il presidente del Cds, Giovanni Bazoli.

“Il mandato è iniziato da meno di un anno, ci sono ancora due anni davanti e in questo periodo una riconsiderazione della governance sarà oggetto di attenzione. Poi, che da qui si passi al modello tradizionale o no io non lo so. Sicuramente verrà fatta una riflessione su questo”.

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