26 marzo 2014 / 10:59 / tra 4 anni

PUNTO 1-Veneto Banca, con aumento capitale prospettiva standalone-AD a Sole

(Aggiunge dettagli da nota, background)

MILANO, 26 marzo (Reuters) - Il piano di rafforzamento patrimoniale da 850 milioni varato ieri da Veneto Banca è coerente con una prospettiva standalone dell‘istituto che intende così restare autonomo.

Lo dice l‘AD Vincenzo Consoli in un‘intervista a Il Sole 24 Ore di oggi.

Ieri il Cda della banca ha approvato le linee guida del piano industriale 2014-16 con estensione al 2018 e un rafforzamento patrimoniale da 850 milioni, di cui 350 milioni derivanti dalla conversione del prestito obbligazionario convertibile e 500 milioni da un aumento di capitale in opzione ai soci.

“L‘aumento da 500 milioni partirà ai primi di giugno e chiuderà entro luglio-agosto. I prezzi li definiremo nel Cda dell‘8 aprile. Il rafforzamento vale 195 punti base in termine di Cet1”, dice Consoli al quotidiano.

In merito alla conversione del bond che ha scadenza nel 2017, “pensiamo di varare questa operazione, che vale 137 punti base sul Cet1, alla fine di giugno”, ha aggiunto Consoli sottolineando come il prezzo dell‘azione e il relativo concambio verranno definiti in occasione del Cda dell‘8 aprile.

L‘AD parla di un incremento del Cet1 dal 7% attuale “al 10,3% entro luglio” a cui poi potrà essere aggiunto il beneficio eventuale derivante dalla vendita di Banca Intermobiliare .

A questo proposito Consoli spiega che la cessione dovrebbe concludersi entro fine aprile e vale lo 0,7% di Cet1. “In data room ci sono quattro soggetti, tra italiani ed esteri. Gli esiti arriveranno entro la fine di aprile, inizio maggio. Al termine di questa operazione arriveremo così all‘11%, un livello che mette la banca in sicurezza anche al di là delle richieste dell‘asset quality review”, spiega Consoli.

Veneto Banca è tra le quindici banche italiane sottoposte all‘asset quality review della Bce.

Rispondendo alla domanda se l‘istituto sia in grado di escludere qualsiasi aggregazione, Consoli ha detto che “il piano industriale prevede il mantenimento di una prospettiva ‘stand alone’. Intendiamo rimanere autonomi. Certo davanti a noi c‘è l‘Aqr della Bce e ci sono tante incertezze, vedremo che succederà”.

A metà marzo, il presidente di Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin aveva preso atto delle ultime dichiarazioni dei vertici di Veneto Banca contrarie ad un‘ipotesi di aggregazione.

Ieri Veneto Banca ha anche diffuso i risultati del 2013 con una perdita di 96,1 milioni di euro che l‘AD attribuisce a una “rigorosa politica di accantonamenti sui crediti. Abbiamo fatto rettifiche complessive per 459 milioni di euro, di cui 354 milioni sui crediti deteriorati”.

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