13 febbraio 2014 / 07:59 / tra 4 anni

PUNTO 2-Eni, utile netto adj trim4 -14% a 1,3 mld, cedola 2013 1,10 euro

(Aggiunge andamento titolo, commenti analisti)

MILANO, 13 febbraio (Reuters) - Il gruppo Eni chiude il quarto trimestre del 2013 con un utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) di 1,3 miliardi di euro, in calo del 14% rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre per l‘intero anno il netto si attesta a 4,43 miliardi, in flessione del 35%.

Lo ha comunicato l‘azienda in un nota.

Un sondaggio Reuters con sette analisti indicava un utile netto adj nel quarto trimestre di 1,024 miliardi.

Il Cda proporrà all‘assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 1,10 euro per azione (contro gli 1,08 euro del 2012), di cui 0,55 già distribuiti lo scorso settembre a titolo di acconto. Il saldo di 55 centesimi verrà messo in pagamento a partire dal 22 maggio, con stacco cedola il 19 maggio.

A livello di utile operativo, nel trimestre l‘ebit adjusted scende del 29% a 3,52 miliardi che diventano 12,62 miliardi (-34%) sull‘intero 2013.

La produzione di idrocarburi si attesta a 1,619 milioni di barili giornalieri, a livello di media annua, in calo del 4,8% sul 2012; come media del quarto trimestre la produzione si è attestata a 1,577 milioni di barili, con un calo del 9,7%.

TITOLO SALE IN BORSA, MERCATO APPREZZA RISULTATI OPERATIVI

A Piazza Affari il titolo è positivo, in controtendenza con il mercato generale. Gli analisti citano risultati sopra le attese a livello operativo e nessuna sorpresa sul dividendo.

Un sostegno arriva anche dalla notizia di questa mattina di una nuova scoperta di gas e greggio nel blocco Marine XII, situato a circa 17 chilometri al largo della costa congolese. .

Intorno alle 9,50 le azioni Eni salgono dello 0,5% circa a 17,09 euro mentre l‘indice Ftse Mib cede lo 0,75%.

Equita nella nota giornaliera sottolinea anche aspetti negativi con un dato sul debito peggiore delle attese e una guidance debole sul 2014.

OUTLOOK PRODUZIONE, MARGINI

Per il 2014 Eni stima una produzione di idrocarburi “sostanzialmente in linea” con quella del 2013 al netto della cessione della quota nella joint venture Artic Russia, realizzata in gennaio al corrispettivo di 2,2 miliardi di euro. Viste invece “in leggera flessione” rispetto al 2013 le vendite di gas di quest‘anno.

L‘outlook di Eni per il 2014 prevede un prezzo del petrolio che dovrebbe rimanere “su valori sostenuti” per via dei rischi geopolitici e dei conseguenti problemi produttivi in alcuni paesi, “in un quadro di bilanciamento della domanda e dell‘offerta”.

Lo scenario, prosegue l‘azienda, rimarrà fortemente competitivo nelle industrie europee del gas, della raffinazione e della chimica. “In questi settori il management non prevede alcun apprezzabile recupero della domanda, mentre la concorrenza e l‘eccesso di offerta/capacità eserciteranno una forte pressione sui margini”.

Sempre sul fronte della produzione, in particolare per quel che riguarda il giacimento del Kashagan, Eni prevede dal 2015 il “raggiungimento del livello di produzione originariamente pianificato”, anche tenuto conto dell‘interruzione subita dalla produzione in ottobre a causa di problematiche tecniche. Le operazioni di riparazione sono iniziate, spiega la società, aggiungendo di aver assunto per il 2014 ha “un contributo prudenziale al profilo produttivo” del gruppo.

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