29 gennaio 2014 / 17:23 / 4 anni fa

PUNTO 1-Tod's, ricavi 2013 stabili, pesa effetto cambi, Italia -16%

(Aggiunge dettagli da nota, stime analisti)

MILANO, 29 gennaio (Reuters) - Tod’s archivia il 2013 con ricavi consolidati pari a 967,5 milioni, in crescita dello 0,5%, con 214,9 milioni di euro (+0,8%) realizzati nel solo quarto trimestre.

I risultati dell‘anno, sottolinea una nota, sono stati influenzati dall‘impatto sfavorevole delle valute. A cambi costanti i ricavi si attesterebbero a 979,2 milioni, con un incremento dell‘1,7% rispetto all‘anno precedente.

Le previsioni degli analisti secondo SmartEstimate convergevano su un fatturato di 985,26 milioni.

“I dati di vendita dell‘esercizio hanno confermato, come previsto, le dinamiche già commentate nei trimestri precedenti: ottimi risultati all‘estero, principalmente con i marchi Tod’s e Roger Vivier, in parte diluiti dall‘impatto della strategia di razionalizzazione della rete wholesale in Italia”, commenta nella nota il presidente e AD Diego Della Valle. “Nonostante la momentanea incertezza del contesto, abbiamo deciso di continuare a privilegiare una strategia di crescita di medio e lungo periodo, continuando a destinare risorse allo sviluppo dei marchi, aumentando gli investimenti volti a rafforzare la struttura distributiva, del capitale umano e produttiva”.

Il marchio Tod’s ha registrato ricavi pari a 578,1 milioni, con un incremento dell‘1,5% e Roger Vivier ha totalizzato 113,7 milioni (+52,5%).

In calo invece le vendite del marchio Hogan, -10,8% a 217 milioni. Contrazione anche per Fay (-22,6% a 57,6 milioni), il marchio con maggiore esposizione al mercato domestico e al canale wholesale, che “ha maggiormente risentito della strategia di razionalizzazione adottata in Italia”, sottolinea il comunicato.

A livello geografico i ricavi in Italia scendono a 323 milioni (-15,9%) soprattutto a causa della razionalizzazione della distribuzione indipendente. “Molto volatile l‘andamento delle vendite nel canale diretto, anche se nelle ultime settimane si iniziano a vedere dei segnali di miglioramento”, commenta la nota.

Nel resto d‘Europa le vendite del gruppo sono complessivamente pari a 207,8 milioni, con un incremento del 3,8%. Particolarmente buoni i risultati di Gran Bretagna e Francia, secondo il comunicato.

Crescita a due cifre infine nel mercato della Greater China (+21,3% a 237,5 milioni) e in quello americano (+10,5% a 90,3 milioni).

La suddivisione per canale distributivo evidenzia vendite complessive del canale diretto per 617,7 milioni, pari al 63,8% dei ricavi consolidati, con un aumento del 7,6% determinato sia dall‘espansione della rete dei DOS (negozi a gestione diretta) che dalla crescita organica.

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