16 gennaio 2014 / 18:33 / 4 anni fa

PUNTO 1-Cucinelli, ricavi 2013 +15,4%, crescita 2 cifre anche 2014

(Aggiunge dichiarazioni Ad da intervista, dettagli da nota)

MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Brunello Cucinelli archivia il 2013 con ricavi in aumento del 15,4% e prevede anche per il 2014 una crescita “a due cifre garbata” sia in termini di fatturato che di utili.

La strategia del gruppo umbro del cashmere, ha spiegato il presidente e Ad Brunello Cucinelli in un‘intervista telefonica con Reuters, resta quella di “avere pochi debiti, dare ai nostri investitori se possibile una giusta remunerazione e investire moltissimo”.

Per quanto riguarda nello specifico i dividendi sul 2013, “è il Cda che deve decidere ma nei nostri progetti non ci sono cambiamenti rispetto all‘anno passato, l‘anno scorso abbiamo distribuito intorno al 26% del profitto”, ha dichiarato.

Il 2013, si legge nella nota sui risultati preliminari, è stato “un anno ancora ‘molto molto speciale’” che, visto l‘incremento a due cifre del fatturato e la qualità delle vendite, dovrebbe registrare “una crescita altrettanto importante dei profitti”.

Per il 2014 “possiamo tranquillamente prevedere un anno ‘particolarmente positivo’, immaginando una crescita ‘a due cifre garbata’ in termini di fatturato e di profitti”.

L‘indebitamento finanziario netto a fine 2013 è atteso pari a 16 milioni, a fronte del piano di investimenti per l‘ampliamento dello stabilimento di Solomeo e del network di boutique monomarca (circa 38 milioni di euro totali).

Per il biennio 2014-2015 sono previsti investimenti complessivi “intorno a 60 milioni di euro, tra negozi e il completamento della sede dove ci trasferiremo a marzo”, ha spiegato Cucinelli.

Sul fronte dei punti vendita, per il 2014 “l‘obiettivo è aprire 6-7 nuovi negozi”, mentre in altri 4-5 è previsto un ampliamento “per dare più spazio all‘abito da uomo”.

IN ITALIA VISTO RITORNO A SEGNO POSITIVO

Il 2013 si è chiuso con ricavi netti per 322,5 milioni di euro dai 279,3 milioni del 2012 e per quanto riguarda l‘anno in corso “immagino un bellissimo 2014, sono molto positivo”, ha detto il numero uno del gruppo.

A livello geografico il 2013 ha visto una crescita del 23,2% per il mercato nordamericano (che rappresenta il 33,8% del fatturato totale del gruppo) e del 20% per quello europeo (33,5% dei ricavi).

Il mercato italiano (con un peso sul totale pari al 20,7%) ha registrato un fatturato di 66,7 milioni, in calo del 2,9%, ma “stiamo andando verso un segno più”, ha detto Cucinelli. “Anche l‘Italia comincerà la crescita, anche se non a doppia cifra, ma inizierà senz‘altro il suo cammino di rinascita”.

Nella Greater China il balzo è stato del 52,5% ma il mercato per il gruppo vale appena il 4,9% del fatturato totale. Il consumatore cinese, sottolinea tuttavia la nota, contribuisce anche ai risultati delle principali capitali mondiali e località resort, in Europa e nel mercato nordamericano, favoriti dall‘aumento del turismo di fascia alta.

(Sabina Suzzi, Isla Binnie)

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